
Thursday, September 18, 2014
Wednesday, September 17, 2014
Vi racconto il viaggio dei miei genitori verso l'America
In tutti questi anni, non so per quale motivo, non ho mai chiesto ai miei genitori di raccontarmi i dettagli della loro permanenza negli USA. Due anni, dal 1957 al 1959. Oggi, grazie a Skype, ho intervistato mio papà ed ecco il suo racconto.
Siamo partiti a metà Luglio del 1957, dal porto di Napoli dove TUTTA la famiglia di mamma ci ha accompagnati. Eravamo molto emozionati, soprattutto mamma.
Qualche giorno prima avevamo spedito un baule contenente prevalentemente vestiti.
Il viaggio in nave è durato 2 settimane con alcune soste (Barcellona, Gibilterra, Azzorre) ma senza scendere. Sostavamo nei porti e arrivavano le barche dei locali per vendere i loro prodotti e ci passavano la merce tramite dei cestini.
Siamo arrivati a New York la sera prima dello sbarco previsto, quindi abbiamo passato l’ultima notte sulla nave ma mamma non ha dormito: era troppo emozionata e ha passato l’intera notte sul ponte a guardare le luci e LA STATUA.
Poi la mattina siamo scesi e siamo stati portati, come previsto, alla Union Station e in treno siamo andati a Washington DC. Qui siamo stati ospitati da alcune famiglie. Eravamo diversi borsisti dislocati in varie Università americane. Per 5 giorni siamo stati “indottrinati” su usi e costumi della società americana, la politica, il governo... (prima di partire ci era già stato chiesto se eravamo comunisti... )
Da Washington, nuovamente in treno, siamo andati a Columbus dove ci ha accolti l’Amministratore del Dipartimento dell’Università. Ci ha portati all’Università dove erano esposti gli affitti di case e stanze. Abbiamo scelto quello che ci sembrava migliore e lo stesso Amministratore ci ha accompagnati a vedere la casa e a fare il contratto di affitto. La borsa di studio prevedeva uno stipendio in cui noi dovevamo fare entrare tutte le spese.
Subito ci siamo messi in contatto con la parrocchia che ci ha permesso di conoscere un po’ di gente della comunità. C’erano molti italo-americani. In particolare molti provenivano da una cittadina abruzzese: Introdacqua. E abbiamo conosciuto i Manpieri con cui abbiamo stabilito una buonissima amicizia. Ma l’intera comunità ci ha subito accolti e fare amicizia è stato facile.
Mamma durante il giorno passava molto tempo in parrocchia a fare volontariato.
Nel weekend stavamo molto con i Manpieri o con i colleghi di lavoro con cui si organizzava sempre qualcosa.
La zona dove vivevamo era strettamente universitaria. Allora quell’Università contava 25 mila studenti. Un bel numero. E gli studenti, in arrivo da ogni parte del paese, erano "affamati" di amicizie ed è stato facile a quel punto avere amici con cui passare la serata a chiacchierare.
Con le famiglie in Italia comunicavamo tramite lettere. Se erano leggere potevamo spedirle per via aerea e in pochi giorni (circa 7) ricevevamo la risposta.
C’erano, oltre ai supermercati americani, diversi negozi gestiti da italiani che si facevano arrivare i prodotti italiani. Mi ricordo il nostro preferito che si chiamava Abruzzese.
Siamo ripartiti dopo due anni, sempre a Luglio, in aereo da Columbus a New York e da qui di nuovo in nave per 2 settimane. [al ritorno erano in 3 perché pochi mesi prima era nato mio fratello Roberto, ndr]. Alla fine è stato MEGLIO di come ce lo aspettavamo: non immaginavamo sarebbe stato così facile fare amicizia e non eravamo mai soli. Alcune hanno resistito anche dopo la partenza, per qualche anno.
Mamma era contenta di tornare mentre io ero molto dispiaciuto: l’ambiente di lavoro era estremamente piacevole. Mi avevano offerto di poter tornare ma... mamma mi ha convinto a non tornare.Ho faticato moltissimo a riadattarmi all’ambiente di lavoro in Italia e soffrivo. Fortunatamente dopo pochi mesi mi è arrivata l’offerta dall’Olivetti che ho accettato e dove ho trovato un ambiente di lavoro di stampo americano. E mi sono trovato bene fin da subito. A capo del mio settore c’era Mario Tchou.
Grazie papà. E' stato piacevole potervi vedere su skype e sentire una storia che non conoscevo.
Alla prossima!
Siamo partiti a metà Luglio del 1957, dal porto di Napoli dove TUTTA la famiglia di mamma ci ha accompagnati. Eravamo molto emozionati, soprattutto mamma.
Qualche giorno prima avevamo spedito un baule contenente prevalentemente vestiti.
Il viaggio in nave è durato 2 settimane con alcune soste (Barcellona, Gibilterra, Azzorre) ma senza scendere. Sostavamo nei porti e arrivavano le barche dei locali per vendere i loro prodotti e ci passavano la merce tramite dei cestini.
Siamo arrivati a New York la sera prima dello sbarco previsto, quindi abbiamo passato l’ultima notte sulla nave ma mamma non ha dormito: era troppo emozionata e ha passato l’intera notte sul ponte a guardare le luci e LA STATUA.
Poi la mattina siamo scesi e siamo stati portati, come previsto, alla Union Station e in treno siamo andati a Washington DC. Qui siamo stati ospitati da alcune famiglie. Eravamo diversi borsisti dislocati in varie Università americane. Per 5 giorni siamo stati “indottrinati” su usi e costumi della società americana, la politica, il governo... (prima di partire ci era già stato chiesto se eravamo comunisti... )
Da Washington, nuovamente in treno, siamo andati a Columbus dove ci ha accolti l’Amministratore del Dipartimento dell’Università. Ci ha portati all’Università dove erano esposti gli affitti di case e stanze. Abbiamo scelto quello che ci sembrava migliore e lo stesso Amministratore ci ha accompagnati a vedere la casa e a fare il contratto di affitto. La borsa di studio prevedeva uno stipendio in cui noi dovevamo fare entrare tutte le spese.
Subito ci siamo messi in contatto con la parrocchia che ci ha permesso di conoscere un po’ di gente della comunità. C’erano molti italo-americani. In particolare molti provenivano da una cittadina abruzzese: Introdacqua. E abbiamo conosciuto i Manpieri con cui abbiamo stabilito una buonissima amicizia. Ma l’intera comunità ci ha subito accolti e fare amicizia è stato facile.
Mamma durante il giorno passava molto tempo in parrocchia a fare volontariato.
Nel weekend stavamo molto con i Manpieri o con i colleghi di lavoro con cui si organizzava sempre qualcosa.
La zona dove vivevamo era strettamente universitaria. Allora quell’Università contava 25 mila studenti. Un bel numero. E gli studenti, in arrivo da ogni parte del paese, erano "affamati" di amicizie ed è stato facile a quel punto avere amici con cui passare la serata a chiacchierare.
Con le famiglie in Italia comunicavamo tramite lettere. Se erano leggere potevamo spedirle per via aerea e in pochi giorni (circa 7) ricevevamo la risposta.
C’erano, oltre ai supermercati americani, diversi negozi gestiti da italiani che si facevano arrivare i prodotti italiani. Mi ricordo il nostro preferito che si chiamava Abruzzese.
Siamo ripartiti dopo due anni, sempre a Luglio, in aereo da Columbus a New York e da qui di nuovo in nave per 2 settimane. [al ritorno erano in 3 perché pochi mesi prima era nato mio fratello Roberto, ndr]. Alla fine è stato MEGLIO di come ce lo aspettavamo: non immaginavamo sarebbe stato così facile fare amicizia e non eravamo mai soli. Alcune hanno resistito anche dopo la partenza, per qualche anno.
Mamma era contenta di tornare mentre io ero molto dispiaciuto: l’ambiente di lavoro era estremamente piacevole. Mi avevano offerto di poter tornare ma... mamma mi ha convinto a non tornare.Ho faticato moltissimo a riadattarmi all’ambiente di lavoro in Italia e soffrivo. Fortunatamente dopo pochi mesi mi è arrivata l’offerta dall’Olivetti che ho accettato e dove ho trovato un ambiente di lavoro di stampo americano. E mi sono trovato bene fin da subito. A capo del mio settore c’era Mario Tchou.
Grazie papà. E' stato piacevole potervi vedere su skype e sentire una storia che non conoscevo.
Alla prossima!
Sunday, September 14, 2014
But first...
...let me take a couple of dozen #Selfies!
I commessi del Sam's Club non sapevano bene chi sgridare.
I commessi del Sam's Club non sapevano bene chi sgridare.
Alla scoperta del Geocaching
Tutto ha avuto inizio da questo articolo: High-tech hide and seek apparso sul Kenosha News. Racconta di quanto le famiglie di Kenosha e dintorni si stiano divertendo a fare geocaching.
Allora approfondisco la ricerca e scopro un altro articolo che mi fornisce delle informazioni su come nascondere un tesoro:
OK, quindi è una caccia al tesoro ma di dimensioni enormi. Se si va sul sito o su Instagram o su Facebook, ci si accorge che ovunque nel mondo ci sono geocacher. Unisciti a noi!!!
Sul sito c'è anche la storia. Sapete qual'è il primo caso di geocache mai registrato? Risale a 12 anni fa ed è stato piazzato sulla cima del Monte Bianco a oltre 4 mila metri di altezza, il 2 Luglio 2002. Ed è stato ritrovato il 10 Settembre di quest'anno. La scatola conteneva: 9 cioccolatini, 14 caramelle, 3 bustine di tè, 3 scatole di fiammiferi, 10 biglietti per tutta la famiglia per un teatro dei burattini Estone (la scatola era stata nascosta da un team di geocacher Estoni), un foglio e una penna per segnare il proprio nome, e una lettera scritta in Estone e in Inglese.
Quindi ieri pomeriggio, armati di tutti i nostri telefonini con GPS, di quadernetto per prendere appunti e matita, siamo andati a caccia!

Seguiteci su Instagram: #geocache e #geocachekenosha
UPDATE: qui trovate un piccolo dizionario tecnico!
Allora approfondisco la ricerca e scopro un altro articolo che mi fornisce delle informazioni su come nascondere un tesoro:
Prima di nascondere il tuo tesoro, ci sono 5 passi da seguire attentamente:
1. Cerca un luogo adatto che risponda alle caratteristiche fornite nel sito geocache.com (non deve essere troppo visibile, troppo pericoloso da raggiungere, non deve deturpare il territorio. Deve essere almeno a 0.10 miglia da un altro geocache. Se lo nascondi in una proprietà privata, devi richiedere il permesso. Se lo metti in un cimitero, non deve essere su una tomba, e via così...)
2. Scegli un contenitore che sopporti le intemperie tutto l'anno, e resistente all'acqua. Identifica la scatola e dai un nome al tuo tesoro. Includi all'interno un blocchetto o un foglio in cui i "cacciatori" possano inserire il loro nome al ritrovamento.
3. Una volta trovato dove nasconderlo devi ottenere le coordinate GPS che siano il più precise possibile. Qualcuno suggerisce di utilizzare diversi strumenti.
4. Registra online sul sito il tuo tesoro con il nome, le coordinate, le caratteristiche della scatola (molto piccola, piccola, media...).
5. Devi fare manutenzione del tuo tesoro che è tua responsabilità. Puoi eventualmente spostarlo se ti accorgi che quel luogo non è idoneo.
OK, quindi è una caccia al tesoro ma di dimensioni enormi. Se si va sul sito o su Instagram o su Facebook, ci si accorge che ovunque nel mondo ci sono geocacher. Unisciti a noi!!!
Sul sito c'è anche la storia. Sapete qual'è il primo caso di geocache mai registrato? Risale a 12 anni fa ed è stato piazzato sulla cima del Monte Bianco a oltre 4 mila metri di altezza, il 2 Luglio 2002. Ed è stato ritrovato il 10 Settembre di quest'anno. La scatola conteneva: 9 cioccolatini, 14 caramelle, 3 bustine di tè, 3 scatole di fiammiferi, 10 biglietti per tutta la famiglia per un teatro dei burattini Estone (la scatola era stata nascosta da un team di geocacher Estoni), un foglio e una penna per segnare il proprio nome, e una lettera scritta in Estone e in Inglese.
Quindi ieri pomeriggio, armati di tutti i nostri telefonini con GPS, di quadernetto per prendere appunti e matita, siamo andati a caccia!

Seguiteci su Instagram: #geocache e #geocachekenosha
UPDATE: qui trovate un piccolo dizionario tecnico!
Friday, September 12, 2014
Thursday, September 11, 2014
Wednesday, September 10, 2014
Se qualcuno ruba un...
...link a una Sagra per un expat...
...sotto sotto: LO ODIA!
Leggi il menù:
Belecauda, farinata di ceci € 2,70 [Nizza Monferrato]
Carne cruda all’Astigiana € 3,60 [Sessant]
Friciula (frittella salata) con lardo € 2,40 [Mombercelli]
Friciulin (frittini) di riso € 1,50 [Variglie]
Friciulin (frittelle) di patate € 2 [Rocchetta Tanaro]
Frittelle salate alla campagnola € 2,40 [Cessole]
Gran bagna cauda con peperoni e verdure di stagione € 4 [Motta di Costigliole]
Involtino di peperone con ripieno di tonno, burro, acciugne e capperi € 2,80 [Motta di Costigliole]
Lardo macinato, insaporito e spalmato sul pane € 1,50 [S. Marzanotto]
Lingua in salsa verde € 3 [Palucco]
Pan marià, pane raffermo, passato nell’uovo e fritto € 1,70 [Variglie]
Pane arrostito con pomodoro, vino ed uva € 1,70 [Grazzano Badoglio]
Panfritto con salumi del Monferrato € 2,40 [Montegrosso]
Robiola di Roccaverano con pane cotto nel forno a legna e mostarda di uva Moscato € 2[Monastero Bormida]
Rustica ai formaggi € 2 [Rocchetta Tanaro]
Salamini d’asino € 2 [Calliano]
Salamini di cinghiale € 2 [Valenzani]
Soma d’aj con vino ed uva € 1,70 [Grazzano Badoglio]
Tomini elettrici € 2,50 [Cantarana]
Tinche in carpione € 5 [Cellarengo]
Tonno di coniglio € 4,50 [Serravalle]
Vitello tonnato € 3,60 [Villanova]
Agnolotti alla moda di Viarigi conditi con sugo di arrosto € 3,80 [Viarigi]
Agnolotti d’asino € 4,30 [Calliano]
Cisrà, minestra di ceci con costine € 3 [Montegrosso]
Gnocchi alla Cunichese € 3 [Cunico]
Gnocchi di polenta con formaggi e prosciutto di San Daniele € 3 [Gemona del Friuli]
Lasagnette della vigilia condite con bagna cauda € 3,50 [Castello di Annone]
Polenta arrostita sulla brace con salsiccia e peperonata € 3,70 [S. Marzanotto]
Polenta con bocconcini di cinghiale € 4 [Valenzani]
Polenta fritta con gorgonzola € 2,50 [Casabianca]
Puccia di Monastero, soffice polenta, sciolta nel minestrone di fagioli, condita con burro e formaggio € 2,80 [Monastero Bormida]
Ravioli con il plin € 3,80 [Costigliole]
Risotto ai funghi € 3 [Azzano]
Risotto alla Barbera d’Asti € 3 [Mongardino]
Risotto con tartufo € 4,50 [Montechiaro]
Tajarin di mais 8 file al sugo di coniglio € 3 [Antignano]
Tagliatelle ai funghi porcini € 3 [Villafranca]
Tagliatelle al sugo di cinghiale € 3 [Quarto]
Tagliatelle all’uovo con tartufo € 4,50 [Cortazzone]
Trenette al pesto con basilico di Prà € 3 [Genova Voltri]
Fagioli buoni di Refrancore con cotica e zampino € 3 [Refrancore]
Gran fritto misto di Callianetto € 7 [Callianetto]
Gran fritto misto di Portacomaro € 7 [Portacomaro]
Frittura di lumache € 4,50 [Isola d'Asti]
Rolata di coniglio con funghi e polenta € 4,50 [Montiglio Monferrato]
Salsiccia alla Barbera d’Asti € 3,20 [S. Damiano]
Sancràu (cavoli) con cotechino € 3 [Cantarana]
Sontuoso bollito misto di Moncalvo € 5,70 [Moncalvo]
Stufato di vitellone piemontese alla Barbera d’Asti con polenta € 4 [Revigliasco]
Trippa calda con cipolle (biséca) € 3,50 [Cellarengo]
Antico mun, mattone dolce € 1,50 [Mongardino]
Bunèt al cioccolato € 1,50 [Villafranca]
Bunèt della nonna € 1,50 [Revignano]
Bunèt di Costigliole € 1,50 [Costigliole]
Canestrelli dell’Acquasanta € 1 [Genova Voltri]
Canestrelli di San Damiano € 1,50 [S. Damiano]
Crema dolce in pasta sfoglia € 1,50 [Montechiaro]
Croccanti di nocciole € 1,50 [Castellero]
Crostata di mais con confettura di ciliegie € 1,50 [Antignano]
Finocchini e Moscato d’Asti € 1,50 [Refrancore]
Finocchini e zabaglione € 1,80 [Refrancore]
Focaccia di mele € 1,50 [Cortazzone]
Friciö, frittelle dolci del contadino € 1,50 [Palucco]
Frittelle di mele € 1,50 [Chiusano]
Fundent, fondenti di nocciole € 1,50 [Castellero]
Il dolce dell’Abbazia € 1,50 [Azzano]
Nocciole Piemonte I.G.P. zuccherate € 2 [Cessole]
Panna cotta € 1,30 [Moncalvo]
Pesche al Moscato d’Asti d.o.c.g. € 1,80 [Boglietto di Costigliole]
Pesche al Ruchè € 1,80 [Castagnole Monferrato]
Pesche ripiene al cioccolato € 1,70 [Villanova]
Rotolo al cacao con nocciole € 1,50 [Quarto]
Salame dolce di Casabianca € 1,50 [Casabianca]
Torta dell’abbondanza € 1,50 [Castello di Annone]
Torta di castagne € 1,50 [Portacomaro]
Torta di mele € 2 – 2,70 [Corsione]
Torta di nocciole e Malvasia € 2 [Montiglio Monferrato]
Torta di pere e cioccolato € 2 [Chiusano]
Torta di ricotta € 1,50 [Sessant]
Torta di zucca € 1,50 [Serravalle]
Tortino ‘d Gianduja € 1,50 [Callianetto]
Zabaglione al Moscato d’Asti € 2 [Revignano]
...sotto sotto: LO ODIA!
Leggi il menù:
ANTIPASTI
Acciughe con bagnetto € 3 [Castagnole Monferrato]Belecauda, farinata di ceci € 2,70 [Nizza Monferrato]
Carne cruda all’Astigiana € 3,60 [Sessant]
Friciula (frittella salata) con lardo € 2,40 [Mombercelli]
Friciulin (frittini) di riso € 1,50 [Variglie]
Friciulin (frittelle) di patate € 2 [Rocchetta Tanaro]
Frittelle salate alla campagnola € 2,40 [Cessole]
Gran bagna cauda con peperoni e verdure di stagione € 4 [Motta di Costigliole]
Involtino di peperone con ripieno di tonno, burro, acciugne e capperi € 2,80 [Motta di Costigliole]
Lardo macinato, insaporito e spalmato sul pane € 1,50 [S. Marzanotto]
Lingua in salsa verde € 3 [Palucco]
Pan marià, pane raffermo, passato nell’uovo e fritto € 1,70 [Variglie]
Pane arrostito con pomodoro, vino ed uva € 1,70 [Grazzano Badoglio]
Panfritto con salumi del Monferrato € 2,40 [Montegrosso]
Robiola di Roccaverano con pane cotto nel forno a legna e mostarda di uva Moscato € 2[Monastero Bormida]
Rustica ai formaggi € 2 [Rocchetta Tanaro]
Salamini d’asino € 2 [Calliano]
Salamini di cinghiale € 2 [Valenzani]
Soma d’aj con vino ed uva € 1,70 [Grazzano Badoglio]
Tomini elettrici € 2,50 [Cantarana]
Tinche in carpione € 5 [Cellarengo]
Tonno di coniglio € 4,50 [Serravalle]
Vitello tonnato € 3,60 [Villanova]
PRIMI
Agnolotti al sugo di carne € 3,80 [S. Caterina di Rocca d'Arazzo]Agnolotti alla moda di Viarigi conditi con sugo di arrosto € 3,80 [Viarigi]
Agnolotti d’asino € 4,30 [Calliano]
Cisrà, minestra di ceci con costine € 3 [Montegrosso]
Gnocchi alla Cunichese € 3 [Cunico]
Gnocchi di polenta con formaggi e prosciutto di San Daniele € 3 [Gemona del Friuli]
Lasagnette della vigilia condite con bagna cauda € 3,50 [Castello di Annone]
Polenta arrostita sulla brace con salsiccia e peperonata € 3,70 [S. Marzanotto]
Polenta con bocconcini di cinghiale € 4 [Valenzani]
Polenta fritta con gorgonzola € 2,50 [Casabianca]
Puccia di Monastero, soffice polenta, sciolta nel minestrone di fagioli, condita con burro e formaggio € 2,80 [Monastero Bormida]
Ravioli con il plin € 3,80 [Costigliole]
Risotto ai funghi € 3 [Azzano]
Risotto alla Barbera d’Asti € 3 [Mongardino]
Risotto con tartufo € 4,50 [Montechiaro]
Tajarin di mais 8 file al sugo di coniglio € 3 [Antignano]
Tagliatelle ai funghi porcini € 3 [Villafranca]
Tagliatelle al sugo di cinghiale € 3 [Quarto]
Tagliatelle all’uovo con tartufo € 4,50 [Cortazzone]
Trenette al pesto con basilico di Prà € 3 [Genova Voltri]
SECONDI
Baciuà, soffice zampino di maiale lessato, posto sotto aceto aromatizzato, impanato e fritto in padella con bagnetto € 3,30 [Isola d'Asti]Fagioli buoni di Refrancore con cotica e zampino € 3 [Refrancore]
Gran fritto misto di Callianetto € 7 [Callianetto]
Gran fritto misto di Portacomaro € 7 [Portacomaro]
Frittura di lumache € 4,50 [Isola d'Asti]
Rolata di coniglio con funghi e polenta € 4,50 [Montiglio Monferrato]
Salsiccia alla Barbera d’Asti € 3,20 [S. Damiano]
Sancràu (cavoli) con cotechino € 3 [Cantarana]
Sontuoso bollito misto di Moncalvo € 5,70 [Moncalvo]
Stufato di vitellone piemontese alla Barbera d’Asti con polenta € 4 [Revigliasco]
Trippa calda con cipolle (biséca) € 3,50 [Cellarengo]
DOLCI
Antico bodino di Casa Savoia € 1,50 [S. Caterina di Rocca d'Arazzo]Antico mun, mattone dolce € 1,50 [Mongardino]
Bunèt al cioccolato € 1,50 [Villafranca]
Bunèt della nonna € 1,50 [Revignano]
Bunèt di Costigliole € 1,50 [Costigliole]
Canestrelli dell’Acquasanta € 1 [Genova Voltri]
Canestrelli di San Damiano € 1,50 [S. Damiano]
Crema dolce in pasta sfoglia € 1,50 [Montechiaro]
Croccanti di nocciole € 1,50 [Castellero]
Crostata di mais con confettura di ciliegie € 1,50 [Antignano]
Finocchini e Moscato d’Asti € 1,50 [Refrancore]
Finocchini e zabaglione € 1,80 [Refrancore]
Focaccia di mele € 1,50 [Cortazzone]
Friciö, frittelle dolci del contadino € 1,50 [Palucco]
Frittelle di mele € 1,50 [Chiusano]
Fundent, fondenti di nocciole € 1,50 [Castellero]
Il dolce dell’Abbazia € 1,50 [Azzano]
Nocciole Piemonte I.G.P. zuccherate € 2 [Cessole]
Panna cotta € 1,30 [Moncalvo]
Pesche al Moscato d’Asti d.o.c.g. € 1,80 [Boglietto di Costigliole]
Pesche al Ruchè € 1,80 [Castagnole Monferrato]
Pesche ripiene al cioccolato € 1,70 [Villanova]
Rotolo al cacao con nocciole € 1,50 [Quarto]
Salame dolce di Casabianca € 1,50 [Casabianca]
Torta dell’abbondanza € 1,50 [Castello di Annone]
Torta di castagne € 1,50 [Portacomaro]
Torta di mele € 2 – 2,70 [Corsione]
Torta di nocciole e Malvasia € 2 [Montiglio Monferrato]
Torta di pere e cioccolato € 2 [Chiusano]
Torta di ricotta € 1,50 [Sessant]
Torta di zucca € 1,50 [Serravalle]
Tortino ‘d Gianduja € 1,50 [Callianetto]
Zabaglione al Moscato d’Asti € 2 [Revignano]
Fantasmi dal passato
Grazie alla tecnologia moderna, ho ritrovato pochi giorni fa un amico dei tempi in cui vivevo a Mestre. 16 anni fa... E' stato un vero piacere. Gli ho raccontato che ora viviamo qui negli USA. E gli ho detto di questo blog. E stamattina mi scrive questo:
Quasi quasi non riesco più a lavorare in studio perché appena ho un computer davanti mi collego subito e leggo il tuo diario.Commovente.
Leggendo mi sembra di rivedere una cara vecchia grande amica con una fantastica energia per sé e per la sua famiglia. Sono contento per te perché percepisco tanta sicurezza e serenità per te ed i tuoi cari.
Tuesday, September 2, 2014
Saturday, August 30, 2014
Thursday, August 28, 2014
Le 8 cose che per noi sono cambiate da quando viviamo all'estero
Recentemente mi è capitato di leggere un articolo dal titolo intrigante: 8 cose che cambiano per sempre quando vivi all’estero
Me lo sono letto e ho trovato TUTTO molto vero. Vediamo nel dettaglio
E, più in generale, l'intera nostra famiglia è cambiata. Dalle piccole routine quotidiane alle più grandi e importanti percezioni delle cose e delle persone intorno a noi. Ma alcuni pezzi sono rimasti uguali, nella stessa posizione in cui erano.
Sono meglio? Sono peggio? Non lo so. Ma a me vado benissimo così!
Leggendo i commenti al fondo di quell'articolo, ce ne sono tanti negativi. Forse anche io avrei commentato in quel modo 4 anni fa. Sono cose che vanno provate. E sono cose che, quasi sicuramente, non sono valide per tutti quelli che sono espatriati. Per me sì.
Me lo sono letto e ho trovato TUTTO molto vero. Vediamo nel dettaglio
Sì perché anche se qualcuno pensa che noi facciamo la bella vita, che siamo scappati perché non abbiamo avuto il coraggio di restare e combattere, vi garantisco che non abbiamo scelto sicuramente la via più facile. NO! Quindi, dopo alcuni mesi, anni ti rendi conto di aver fatto qualcosa di incredibile che non tutti riuscirebbero a fare. E sei orgoglioso di te stesso e della famiglia che è con te. E sai di essere diventata una roccia... be', un tronco d'albero forse!!!1. All’improvviso ti senti libero.
In realtà non è cambiato molto, sei libero proprio quanto lo eri prima, ma la sensazione di libertà che ti avvolge è tutta un’altra cosa. Dopo aver superato momenti difficili ed esser riuscito a guadagnarti quello che hai oggi in un posto a migliaia di chilometri da casa tua, senti che riusciresti a fare qualsiasi altra cosa.
Ci si rende conto che il mondo, oltre ai nostri confini, è enorme. Che, se vuoi hai opportunità di ricrearti, di reinventarti. E, davvero, non ti spaventa più l'andare incontro ad un'incognita. Questo vale però per gli adulti.2. L’adrenalina non ti abbandona mai.
Nel momento in cui decidi di fare la tua valigia e partire, scateni un continuo susseguirsi di emozioni. Quelle inaspettate e improvvisate, dalle quali ne vieni fuori con un’esperienza in più. Rivoluzioni la tua vita e cerchi di ridurre al minimo la routine quotidiana. Fa strano come il ricominciare da zero, che solitamente dovrebbe spaventarti, ti crea una specie di dipendenza. Sei sempre alla ricerca di nuovi stimoli e non hai paura a rischiare.
Oh! Quanto è vera questa! Sia nel parlare che nello scrivere. E poi capita che ti ritrovi a pensare a come raccontare una certa cosa in inglese, ma la persona a cui vuoi raccontarla è italiana! O il grande dubbio: "Oddio! ma quella cosa l'ho scritta in italiano o in inglese?" E allora corri a controllare perché non sai più.3. Non riesci più ad usare una sola lingua.
Quando condividi la quotidianità con un’altra lingua straniera, ti accorgi che non riesci più ad usare una sola lingua per esprimere a pieno quello che vorresti. Molte volte ti scappa una parola in un’altra lingua, altre volte non riesci a trovare le parole giuste e che rendano l’esatta idea della sensazione che provi. E’ un imparare e dimenticare continuo.
Basta guardare tanti miei post su questo blog, e anche quello appena precedente a questo. E considerate che tante volte succede ma non ho voglia di scriverlo.4. La nostalgia ti invade proprio quando meno te lo aspetti.
Potrebbe essere una canzone, un profumo, una parola o una foto a riportarti di colpo indietro nel passato. Proprio quando vivi la tua vita in modo tranquillo nel tuo nuovo paese, ecco che i ricordi e la nostalgia ti attaccano. In momenti come questi, ti mancheranno anche quelle piccolezze che neanche immaginavi, e daresti qualcunque cosa pur di tornare anche solo per un istante a quell’esatto momento.
Appunto! A volte vorrei raccontare delle cose che capitano (in questi giorni in particolare). Ma non ci riesco. Non so se mi mancano le parole per raccontarle o, davvero, ne ho in eccesso e non so organizzarle. Anche quando le amiche mi chiedono: "Come va?" Che faccio? Le intrattengo per un'ora per raccontare come va, o la chiudo con un semplice "Tutto ok" e andiamo avanti?5. Ti mancano le parole o forse ne hai in abbondanza.
Ci sono momenti in cui vorresti esprimere come ti senti ma ti mancano le parole, rispondere alla semplice domanda “come va?” può crearti un pò di confusione. Hai una marea di cose in testa – e nel cuore- che aspettano solo di esser tirate fuori, ma a volte alcune emozioni sono difficili da descrivere. Puoi provarci, ma viverle è tutta un’altra.
Vedo i miei figli crescere alla velocità della luce. Lo racconto. Poi quando sono là a Natale, mi rendo conto che anche i figli delle mie amiche sono cresciuti, proprio nello stesso modo. E ti accorgi che magari ci sono storie nuove da condividere, che non sei solo tu ad avere tante cose da raccontare.6. Al tuo ritono tutto segue normale.
Quando ti trovi all’estero hai la tua vita e le tue abitudini, ma non pensi molto a quelle lasciate a casa. Hai la consueta sensazione che a casa il tempo si sia fermato, o comunque procede ad un ritmo lento e con minimi cambiamenti. Ma tutte le volte che ritorni, ti rendi conto che a casa tutto segue con un ritmo normale, tutti continuano con le loro abitudini quotidiane. Ammetti che la vita va avanti senza di te.
Ecco, ne avevo già parlato. Quando mi dicono che ho/abbiamo avuto tanto coraggio, io non capisco. Non mi sono mai sentita coraggiosa. Semplicemente era il mio sogno. Lo volevo fortemente e ho preso il volo appena l'opportunità ha bussato alla nostra porta!7. Capisci che il coraggio è sopravvalutato.
Molto spesso ti sentirai dire che hai avuto coraggio ad andar via e provarci. La verità è che tu, anche se hai avuto paura, sai perfettamente che il coraggio è solo un 10% della grande decisione. Per tutto il resto si tratta di volontà! Vuoi farlo? Vuoi provarci? Beh, nessuno te lo impedisce, fallo! Non esistono coraggiosi o cadardi in queste situazioni. E ricorda che comunque vada, ti sarà servito come esperienza personale.
Non smetterò mai di dirlo: non sono più, e mai più sarò, la Renata che ero il 26 Giugno 2011. Da allora molti pezzettini di me sono stati totalmente rivoluzionati. Alcuni sostituiti in toto e altri solo modificati. E come/con me anche ogni singolo membro di questa famiglia.8. Cambi.
E’ una cosa che hai sentito dire un miliardo di volte e ti sembrerà un pò scontato ascoltarlo adesso per l’ennesima volta, ma è la pura verità. Un’esperienza del genere ti cambia, molto probabilmente non te ne accorgerai subito, ma con il passare del tempo sarai in grado di vederlo in modo più chiaro. E’ come se smontassi ogni singolo pezzo di te stesso, per poi rimetterli tutti insieme secondo un nuovo e naturale ordine. Sei cresciuto, hai cicatrici ed hai vissuto.
E, più in generale, l'intera nostra famiglia è cambiata. Dalle piccole routine quotidiane alle più grandi e importanti percezioni delle cose e delle persone intorno a noi. Ma alcuni pezzi sono rimasti uguali, nella stessa posizione in cui erano.
Sono meglio? Sono peggio? Non lo so. Ma a me vado benissimo così!
Leggendo i commenti al fondo di quell'articolo, ce ne sono tanti negativi. Forse anche io avrei commentato in quel modo 4 anni fa. Sono cose che vanno provate. E sono cose che, quasi sicuramente, non sono valide per tutti quelli che sono espatriati. Per me sì.
Wednesday, August 27, 2014
Un po' di silenzio ogni tanto non guasta
E' da un po' che non scrivo. Succede. Ci sono momenti in cui le idee scarseggiano, o forse semplicemente non si ha la capacità di condividere ciò che si vive.
Dopo il giro della California che mi ha sovraccaricato il cuore e gli occhi di emozioni, ho avuto un blackout! Forse per l'impossibilità di raccontare ciò che hanno visto i miei occhi. Non so.
Ma ora eccomi qui a condividere con voi nuove emozioni.
Una settimana fa sono arrivati i nostri amici da Bollate, quelli con cui passiamo sempre il capodanno e con cui usavamo condividere tantissime cene e tazze di tè quando eravamo in Italia. Siamo amici da più di 9 anni e insieme ne abbiamo passate.
Finalmente sono venuti a trovarci.
Nei giorni che hanno preceduto il loro arrivo pensavo a cosa far vedere, cosa raccontare. Difficile concentrare tutto in pochi giorni. I miei luoghi, la mia routine, le nostre piccole grandi dis/avventure... Impossibile. Dovevo cercare di riassumere il più possibile. Ci ho provato ma ogni giorno è stato prolungato il più possibile: si andava a letto tardi e ci si svegliava presto (almeno io e Lori!) per non perdere minuti preziosi.
Ecco quello che abbiamo fatto in questi 6 giorni.
Primo giorno: visita alle scuole dei miei figli e ai posti in cui vado a fare la spesa e al mitico Jelly Belly Factory.
Secondo giorno: giro a Milwaukee al museo della Harley-Davidson, al birrificio della Miller, alla statua di Fonzie e poi una partita di MLB con tailgate. E la sera, arrivati a casa, spaghetti aglio-oglio-peperoncino che da decenni non facevo!
Terzo giorno: causa pioggia, siamo rimasti in zona. Quindi li ho portati al Barnes & Noble con Starbucks incluso, a vedere il faro e la nostra spiaggia in un breve momento di cielo sereno, e altri centri commerciali.
Quarto giorno: Chicago, la meravigliosa Chicago! E il tempo era a nostro favore, una volta tanto! Questo il percorso che abbiamo fatto a piedi.
Quinto giorno: era prevista la loro partenza ma hanno deciso di restare un giorno in più. La mattina è venuto a trovarci Ralph così glieli ho fatti conoscere. E poi siamo andati all'outlet a comprare scarpe e vestiario vario. Ci sono degli sconti molto buoni!
Sesto giorno... sono ripartiti la mattina presto lasciando la casa vuota e i nostri cuori sgonfi.
Ora non ho più scuse e devo ritornare alla mia routine.
Fra pochi giorni comincia la scuola con nuove emozioni: il ragazzo si appresta a fare il suo ingresso alla HIGH SCHOOL e io, per quanto provi a non pensarci, sono emozionata. E ieri sera mi sono messa a guardare le foto dei miei figli quando erano piccini e ancora dovevo tenerli per mano... che tenerezza!!!
Dopo il giro della California che mi ha sovraccaricato il cuore e gli occhi di emozioni, ho avuto un blackout! Forse per l'impossibilità di raccontare ciò che hanno visto i miei occhi. Non so.
Ma ora eccomi qui a condividere con voi nuove emozioni.
Una settimana fa sono arrivati i nostri amici da Bollate, quelli con cui passiamo sempre il capodanno e con cui usavamo condividere tantissime cene e tazze di tè quando eravamo in Italia. Siamo amici da più di 9 anni e insieme ne abbiamo passate.
Finalmente sono venuti a trovarci.
Nei giorni che hanno preceduto il loro arrivo pensavo a cosa far vedere, cosa raccontare. Difficile concentrare tutto in pochi giorni. I miei luoghi, la mia routine, le nostre piccole grandi dis/avventure... Impossibile. Dovevo cercare di riassumere il più possibile. Ci ho provato ma ogni giorno è stato prolungato il più possibile: si andava a letto tardi e ci si svegliava presto (almeno io e Lori!) per non perdere minuti preziosi.
Ecco quello che abbiamo fatto in questi 6 giorni.
Primo giorno: visita alle scuole dei miei figli e ai posti in cui vado a fare la spesa e al mitico Jelly Belly Factory.
Secondo giorno: giro a Milwaukee al museo della Harley-Davidson, al birrificio della Miller, alla statua di Fonzie e poi una partita di MLB con tailgate. E la sera, arrivati a casa, spaghetti aglio-oglio-peperoncino che da decenni non facevo!
Terzo giorno: causa pioggia, siamo rimasti in zona. Quindi li ho portati al Barnes & Noble con Starbucks incluso, a vedere il faro e la nostra spiaggia in un breve momento di cielo sereno, e altri centri commerciali.
Quarto giorno: Chicago, la meravigliosa Chicago! E il tempo era a nostro favore, una volta tanto! Questo il percorso che abbiamo fatto a piedi.
Quinto giorno: era prevista la loro partenza ma hanno deciso di restare un giorno in più. La mattina è venuto a trovarci Ralph così glieli ho fatti conoscere. E poi siamo andati all'outlet a comprare scarpe e vestiario vario. Ci sono degli sconti molto buoni!
Sesto giorno... sono ripartiti la mattina presto lasciando la casa vuota e i nostri cuori sgonfi.
Ora non ho più scuse e devo ritornare alla mia routine.
Fra pochi giorni comincia la scuola con nuove emozioni: il ragazzo si appresta a fare il suo ingresso alla HIGH SCHOOL e io, per quanto provi a non pensarci, sono emozionata. E ieri sera mi sono messa a guardare le foto dei miei figli quando erano piccini e ancora dovevo tenerli per mano... che tenerezza!!!
Tuesday, July 29, 2014
Sunday, July 27, 2014
Far West 2014: 2^ parte
Approfittiamo della generosa ospitalità dei nostri amici di Reno, aka Sierra Italia, per fare il resoconto di questi ultimi giorni di tour.
GIORNO 5 Luglio 22
Abbiamo imboccato la HW1, purtroppo un po' tardi. La strada è lunga. Ma svegliare i ragazzi in modo da partire ad orari decenti, non è semplice. Tra l'altro per uscire da Santa Monica abbiamo trovato traffico.
Insomma, il paesaggio è stato spettacolare. Tanto Oceano. Poi ci siamo fermati a Piedras Blancas per vedere i meravigliosi e enormi Sea Lions. Una meraviglia. Sono davvero grandi e particolari. E brutti! Poco più avanti c'è il faro ma siamo arrivati troppo tardi ed era chiuso quindi l'abbiamo visto dal cancello.
Il tramonto comincia a prendere vita cambiando i colori del paesaggio, del mare e del cielo. Ammiro il paesaggio: il sole che si riflette sul mare, le onde che si infrangono sulle pareti rocciose o su piccoli scogli che affiorano sull'acqua. Una di quelle scenografie che si potrebbe star lì seduti ore e ore a guardarla senza mai stufarsi. Ecco, questo pezzo di mondo lo osserverei ore e ore. Vorrei una casetta qui.
Ci fermiamo lungo la strada ad ammirare l'ultimissimo spicchio di sole andare a riposare.
Ci siamo comprati una specie di griglietta e stamattina abbiamo comprato della carne per fermarci a mangiare lungo la strada. Il pensiero va all'estrema siccità che quest'anno colpisce la California ma dei ragazzi in bici, a cui abbiamo chiesto consiglio, ci suggeriscono di andare poco più avanti dove c'è un campeggio attrezzato. Arriviamo al campeggio, parcheggiamo e ci organizziamo. Non c'è illuminazione quindi con le nostre piccole torcie ci aggiustiamo. È davvero un'avventura. Finito di mangiare ci rimettiamo in cammino verso San Francisco. Arriviamo alle 3:30... Sfatti!
GIORNO 6 Luglio 23
Avevamo in programma tante cose ma non ce l'abbiamo fatta: ci siamo svegliati tardi! Quindi faremo il programma ridotto. Prima tappa al comics books store per Stefano. Quindi, in attesa che si facciano le 3, andiamo al Pulgas Water Temple, un monumento all'acqua. Un luogo di pace totale assoluta!
Quindi ci siamo diretti verso la Silycon Valley dove avevamo appuntamento con Audrey per visitare gli uffici di EA. Per la gioia di Stefano.
Finito il giro siamo andati a fare delle commissioni per portare da bere al nostro ospite!
Alle 6:30 siamo arrivati da Antonio per la nostra pizza annuale! Spettacolare a dir poco e pure il dessert!
GIORNO 7 Luglio 24
Siamo al Presidio a contemplare la baia di San Francisco. Uno spettacolo! Benedetti anche da una giornata spettacolare. Qui in cima regna la pace e vorrei contemplarla in silenzio con voi!
Siamo stati alla Academy of Science...insomma, pensavo meglio!
Ed ora eccoci qui, nello stesso posto dove l'anno scorso abbiamo visto i fuochi del 4 luglio.
Una tappa al Ghirardelli per comprarci qualche cioccolatino e poi si fa ritorno all'hotel dove ci siamo fatti una minestrina con il nostro fornelletto.
GIORNO 8 Luglio 25
Sveglia presto perché oggi il tragitto è lungo. Francy non sta un granché. E ci ha fatto fermare lungo il tragitto per vomitare. Probabilmente un colpo di freddo ieri dopo la piscina.
La meta di oggi è Glass Beach e poi Redwood.
Puntiamo a nord proseguendo per la HW1 che ci fa passare sul Golden Gate, uno dei ponti più fotografati e più belli del mondo!
La HW1 è sconsigliata a chi soffre il mal d'auto!
Poco dopo aver passato il GG, si passa vicino ad una laguna. Consiglio di tenere gli occhi aperti e di fermarvi se, come me, siete amanti degli aironi (ma se non avete come me un marito che non intende fermarsi ogni volta che glielo chiedo...già perché, fosse per me, il viaggio durerebbe due giorni!). Comunque quella laguna era piena di aironi.
Il tragitto riempie i miei occhi di meraviglie autentiche, difficili da descrivere a parole. L'oceano a volte si scontra con la costa con forte impeto, altre volte invece sembrano accarezzarsi. La giornata poi è splendida e il colore del cielo si riflette sull'oceano. Poi in diversi punti si va verso l'interno e il blu del cielo con il verde o il giallo oro della vegetazione, formano contrasti commoventi. Non riesco a staccare gli occhi dal finestrino. Consiglio di fare il viaggio seduti dal lato sinistro! E consiglio anche di volgere lo sguardo verso il cielo perché io non ho mai visto così tanti falchi in vita mia. Quando ci siamo fermati per mia figlia, sopra di noi ne avevamo 11... Altro consiglio: spegnete il condizionatore e aprite il finestrino: l'aria è fresca e profuma di pino e finocchietto selvatico.
Ci siamo fermati, finalmente, a Glass Beach. Oltre alla spiaggetta dei vetri (ce ne sono tanti ma sospetto che alcuni siano stati aggiunti di recente perché la gente ne porta via sacchetti interi...non potrebbero essercene ancora così tanti) consiglio di andare a fare un salto alla spiaggia di lato che potrebbe regalare emozioni interessanti. Giochi di onde, scogli e colori non indifferenti. Ricordate che il giorno 5, lungo il primo pezzo della HW1, dissi che avrei voluto una casetta lì? Sbagliavo: la vorrei qui!
Non molto distante ci fermiamo a mangiare in una pizzeria decente e particolare (sono le 3 passate).
Riprendiamo la via verso Eureka e poi Arcata, dove abbiamo l'hotel. Ancora tre ore di viaggio. Ancora un pezzo molto bello sull'Oceano e poi si rientra all'interno. Suggestivo perché si cominciano ad intercettare gli alberi giganti.
Quando arriviamo a destinazione ci fermiamo a mangiare in una COOKHOUSE: cucina semplice, menù fisso e si mangia finché si riesce. Zuppa (molto buona), insalata, roastbeef, pollo fritto (:(), baked potatoes e un piccolo dolcino.
Dopo ci vuole una bella passeggiata in riva all'Oceano. Il sole è ormai tramontato, la sabbia è fredda, ma all'orizzonte i colori sono meravigliosi.
GIORNO 9 Luglio 26
Oggi andiamo a fare la Avenue of the Giants e poi ci dirigiamo a Reno.
Imbocchiamo la Avenue of the Giants da nord, Scotia, in direzione sud. Uno spettacolo di magnificienza, colori, luci e profumi. Ci sono tanti sentieri e campeggi. Il corso d'acqua è ridotto ad un piccolo rigagnolo.
Facciamo un paio di soste per fsre dei brevi sentieri indicati nella mappa. Noi non siamo hicker, siamo piuttosto dei "mordi e fuggi"!!!
Arriviamo in fondo alla Avenue e imbocchiamo la 101 per tornare verso nord, direzione Eureka. Quando incrociamo la HW36 che ci porterà verso Est, al Lassen Volcano.
Consiglio: fate il pieno di benzina prima di intraprendere la strada di montagna perché c'è una sola pompa che fa pagare la benzina a peso d'oro!
La strada è molto bella, sempre non adatta a chi soffre il mal d'auto. In alcuni tratti ricorda tanto la strada che conduce all'Overlook Hotel...
E ci riserva anche un paio di incontri interessanti: due cerbiatti e un'aquila.
Fuori dalla nostra auto ci sono 102 gradi F, 38C alle 5 del pomeriggio... E siamo intorno ai 1000 metri. Anche i vetri della macchina son caldi. Siamo scesi per fare pipì (mi raccomando non fatela per strada che in USA arrestano) e sembrava di entrare in un forno.
Ah, se contate sui vostri iPhone o Android, a meno che non abbiate un satellitare, non trovate campo per diverse ore. Anche ieri lungo la HW1 siamo rimasti a lungo fuori copertura.
Tuesday, July 22, 2014
Far West 2014: i primi 4 giorni
FAR WEST 2014
GIORNO 1 - Luglio 18
Partiti presto da casa: l'eccitazone ha fatto sì che alle 9:30 fossimo pronti!
Giretto al Gurnee Mills e poi via verso la Churrascaria. Mentre giravamo per cercare parcheggio il "capitone svettante" di casa urla "Papà papà! Giocano a volley... Le donne!" Trovato parcheggio e via, veloci come il vento a guardare le donne giocare a beach volleymentre la piccola di casa ricordava al padre che è un uomo sposato...
La Churrascaria si è rivelato il perfetto inizio della vacanze: bellissimo ristorante, simpatici i camerieri e ottimo cibo!
E ora, con il nostro solito anticipo, siamo in aeroporto in attesa di sapere a che gate dobbiamo andare.
Amo gli aeroporti. Trovo che siano luoghi particolarmente interessanti. Pieni di vita, senza mai tregua. Dagli addetti ai bagsgli, ai passeggeri, alla sicurezza, al check-in; i vari negozietti all'interno, le biglietterie; i piloti e le hostess; i controllori di volo e gli addetti ai vari terminali. Migliaia di persone e di individue. E poi i viaggiatori. Ognuno con la propria storia. Chi viaggia per piacere, chi per lavoro e chi va a trovare parenti malati o chi va ai funerali, chi va a curarsi in qualche luogo. Chi è felice e chi non lo è. Chi è innamorato e chi invece è ststo lasciato. E pensare che tutte queste persone sono individui a sé. Nessuno di loro ha lo stesso DNA di un altro. Nessuno di loro ha la vita di un altro. Trovo che sia affascinante. Poi io amo guardare la gente e immaginare le loro storie.
Non vedo l'ora di arrivare e rivedere l'hotel dove abbiamo vissuto un mese. Un mese speciale! Cercando di immaginare che effetto mi farà essere lì dopo 3 anni e mezzo.
Che arrivo assurdo! Sia o stati più di un'ora in aereo, fermi, in attesa che si liberasse un gate. Davanti a noi altri 6 aerei! Poi lo shuttle che ci ha portati all'hotel è rimasto imbottigliato in un traffico assurdo. Morale: sia arrivati all'hotel che erano le 2 passate e siamo andati a dormire alle 3:50!!!
GIORNO 2 - Luglio 19
Ho dormito poco e male. Ora sono le 7:30 e mi bruciano gli occhi, mi gira la testa e ho fame!
Il programma di oggi prevede gita a San Diego e stasera cena con Irene e Franca!!
Prima di andare a San Diego siamo andati a fare un po' di spesa. Siamo partiti verso DS intorno alle 11:30 ma c'era un traffico pazzesco e siamo arrivati alla USS MIDWAY che erano le 3:50... Quindi niente visita interna, solo all'esterno. Comunque interessante e con la statua del bacio.
Poi siamo andati al Cabrillo N.M.: spettacolare! Il panorama permetteva di vedere l'intera baia di SD e i cimiteri militari, proprio come quelli dei film, erano davvero perfetti.
A quel punto ci siamo diretti a Dana Point dove avevamo appuntamento con Irene&C. Irene, Franca, Bruno, Enrica e i piccoli si sono rivelati particolarmente simpatici. Sono stata contenta di averli incontrati. Una gran gioia e difficile salutarsi.
GIORNO 3 - Luglio 20
Con tutta calma, dopo una piacevole colazione e dopo aver concesso ai ragazzi un po' di piscina, ci siamo diretti verso lo stadio degli Angels. Altro revival!
Dopo siamo andati a Newport Beach e, dopo una passeggiata, ce la siamo spassata un po' in riva all'Oceano: spiaggia e mare sono un divertimento assicurato per i ragazzi. E dopo...altro revival: il Farro. Un ristorante italiano che ci piaceva molto e non ci ha deluso nemmeno oggi!
E ora siamo a Holliwood.
GIORNO 4 - Luglio 21
Sveglia comoda. L'hotel non prevede la colazione quindi siamo andatia farla alla Third Street Promenade: abbiamo trovato un caffè Lavazza...ma il cappuccino è un'arte e qui non l'hanno nel DNA. PECCATO. Poi una lunga camminata con la scusa di cercare una pharmacy. Arrivati in spiaggia era troppo presto e troppo assolato per stare lì quindi ci siamo piazzati all'ombra a cazzeggiare e sonnecchiare. Poi abbiamo noleggiato le bici per un giro sul caratteristico sentiero sulla spiaggia, fino a Venice e ritorno. E finalmente siamo andati in riva al mare e i ragazzi si sono fatti un bel bagno giocando con le onde.
Al ritorno verso l'hotel abbiamo fatto il giro per Beverly Hills e Rodeo Drive...
E poi passeggiata suhollywood Boulevard in cerca delle nostre Stelle preferite.
Ora ho sonno!
Domani rotta verso San Francisco attraverso la HW1!
GIORNO 1 - Luglio 18
Partiti presto da casa: l'eccitazone ha fatto sì che alle 9:30 fossimo pronti!
Giretto al Gurnee Mills e poi via verso la Churrascaria. Mentre giravamo per cercare parcheggio il "capitone svettante" di casa urla "Papà papà! Giocano a volley... Le donne!" Trovato parcheggio e via, veloci come il vento a guardare le donne giocare a beach volleymentre la piccola di casa ricordava al padre che è un uomo sposato...
La Churrascaria si è rivelato il perfetto inizio della vacanze: bellissimo ristorante, simpatici i camerieri e ottimo cibo!
E ora, con il nostro solito anticipo, siamo in aeroporto in attesa di sapere a che gate dobbiamo andare.
Amo gli aeroporti. Trovo che siano luoghi particolarmente interessanti. Pieni di vita, senza mai tregua. Dagli addetti ai bagsgli, ai passeggeri, alla sicurezza, al check-in; i vari negozietti all'interno, le biglietterie; i piloti e le hostess; i controllori di volo e gli addetti ai vari terminali. Migliaia di persone e di individue. E poi i viaggiatori. Ognuno con la propria storia. Chi viaggia per piacere, chi per lavoro e chi va a trovare parenti malati o chi va ai funerali, chi va a curarsi in qualche luogo. Chi è felice e chi non lo è. Chi è innamorato e chi invece è ststo lasciato. E pensare che tutte queste persone sono individui a sé. Nessuno di loro ha lo stesso DNA di un altro. Nessuno di loro ha la vita di un altro. Trovo che sia affascinante. Poi io amo guardare la gente e immaginare le loro storie.
Non vedo l'ora di arrivare e rivedere l'hotel dove abbiamo vissuto un mese. Un mese speciale! Cercando di immaginare che effetto mi farà essere lì dopo 3 anni e mezzo.
Che arrivo assurdo! Sia o stati più di un'ora in aereo, fermi, in attesa che si liberasse un gate. Davanti a noi altri 6 aerei! Poi lo shuttle che ci ha portati all'hotel è rimasto imbottigliato in un traffico assurdo. Morale: sia arrivati all'hotel che erano le 2 passate e siamo andati a dormire alle 3:50!!!
GIORNO 2 - Luglio 19
Ho dormito poco e male. Ora sono le 7:30 e mi bruciano gli occhi, mi gira la testa e ho fame!
Il programma di oggi prevede gita a San Diego e stasera cena con Irene e Franca!!
Prima di andare a San Diego siamo andati a fare un po' di spesa. Siamo partiti verso DS intorno alle 11:30 ma c'era un traffico pazzesco e siamo arrivati alla USS MIDWAY che erano le 3:50... Quindi niente visita interna, solo all'esterno. Comunque interessante e con la statua del bacio.
Poi siamo andati al Cabrillo N.M.: spettacolare! Il panorama permetteva di vedere l'intera baia di SD e i cimiteri militari, proprio come quelli dei film, erano davvero perfetti.
A quel punto ci siamo diretti a Dana Point dove avevamo appuntamento con Irene&C. Irene, Franca, Bruno, Enrica e i piccoli si sono rivelati particolarmente simpatici. Sono stata contenta di averli incontrati. Una gran gioia e difficile salutarsi.
GIORNO 3 - Luglio 20
Con tutta calma, dopo una piacevole colazione e dopo aver concesso ai ragazzi un po' di piscina, ci siamo diretti verso lo stadio degli Angels. Altro revival!
Dopo siamo andati a Newport Beach e, dopo una passeggiata, ce la siamo spassata un po' in riva all'Oceano: spiaggia e mare sono un divertimento assicurato per i ragazzi. E dopo...altro revival: il Farro. Un ristorante italiano che ci piaceva molto e non ci ha deluso nemmeno oggi!
E ora siamo a Holliwood.
GIORNO 4 - Luglio 21
Sveglia comoda. L'hotel non prevede la colazione quindi siamo andatia farla alla Third Street Promenade: abbiamo trovato un caffè Lavazza...ma il cappuccino è un'arte e qui non l'hanno nel DNA. PECCATO. Poi una lunga camminata con la scusa di cercare una pharmacy. Arrivati in spiaggia era troppo presto e troppo assolato per stare lì quindi ci siamo piazzati all'ombra a cazzeggiare e sonnecchiare. Poi abbiamo noleggiato le bici per un giro sul caratteristico sentiero sulla spiaggia, fino a Venice e ritorno. E finalmente siamo andati in riva al mare e i ragazzi si sono fatti un bel bagno giocando con le onde.
Al ritorno verso l'hotel abbiamo fatto il giro per Beverly Hills e Rodeo Drive...
E poi passeggiata suhollywood Boulevard in cerca delle nostre Stelle preferite.
Ora ho sonno!
Domani rotta verso San Francisco attraverso la HW1!
Monday, July 14, 2014
Ready, Set... Gooooooooo!
Mancano 4 giorni al nostro nuovo viaggio!
La meta l'hanno decisa i ragazzi: California.
Le tappe sono state scelte tutti insieme cercando di accontentare i desideri di tutti. Riusciremo quindi ad unire cultura, divertimento e cazzeggio con visita agli amici!
Si parte da LA, tappa a San Diego, poi su verso San Francisco lungo la HW1, e ancora a nord verso Glass Beach e Redwood. Poi si riscende verso Reno (una visita agli amici di Sierra Italia non si nega mai!).
Quindi un giretto intorno al Lake Tahoe mentre scendiamo verso Owens Lake. Un veloce passaggio alla Death Valley (il periodo non ci permette una gita lunga) e poi via verso Las Vegas.
E infine ritorno a LA.
Riceverete dettagli lungo il percorso!
La meta l'hanno decisa i ragazzi: California.
Le tappe sono state scelte tutti insieme cercando di accontentare i desideri di tutti. Riusciremo quindi ad unire cultura, divertimento e cazzeggio con visita agli amici!
Si parte da LA, tappa a San Diego, poi su verso San Francisco lungo la HW1, e ancora a nord verso Glass Beach e Redwood. Poi si riscende verso Reno (una visita agli amici di Sierra Italia non si nega mai!).
Quindi un giretto intorno al Lake Tahoe mentre scendiamo verso Owens Lake. Un veloce passaggio alla Death Valley (il periodo non ci permette una gita lunga) e poi via verso Las Vegas.
E infine ritorno a LA.
Riceverete dettagli lungo il percorso!
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