Chiacchierando con la mia amica Kristin, le raccontavo della mia delusione perché ogni volta che vado a fare la spesa, basta che io dica "Goodmorning" e subito mi chiedono di dove sono.
Accidenti!
Vivo qui da quasi 3 anni e mi sgamano alla prima parola? Ma che diaminine.
Provo ad americanizzare al massimo l'accento.
Niente.
Mi alleno coi miei figli.
Niente.
Che delusione, tanto sforzo.
Ma lei mi racconta il SUO punto di vista, quello degli Americani che sentono l'accento diverso.
Per loro è un po' come sognare: un accento diverso significa che è una persona che arriva da un altro paese (e di sicuro non sono Messicana), ha una storia da raccontare, una vita speciale. E quando poi scoprono che "I'm from Italy" (che pare sia ben diverso dal dire "I'm Italian")... allora i sorrisi si aprono e gli sguardi si illuminano. Sì perché, mi dice, lei che ha viaggiato e che ha lavorato per un famoso giornale di Chicago, tutti gli Americani amano l'Italia e sognano di poterci andare in vacanza. E sentire i racconti di qualcuno che arriva proprio da lì, è una grande gioia.
Quindi, come mi spiega la mia amica, devo essere contenta del mio accento diverso.

