Che dite? Ho accettato?
Ovvio che sì!
Così martedì scorso ho affrontato con un po' di timore questi ragazzi. Ma prima di raccontarvi i dettagli, vi voglio mostrare la "cucina" in cui studiano questi studenti. (E' giusto ricordarvi che si tratta di una scuola pubblica!).
![]() |
| Mentre io spiegavo, quelli più indietro mi vedevano in TV... |
E' imbarazzante. Mi immagino già la faccia del mio amico Dario nel guardare queste foto.
Ho raccontato a questi ragazzi qualcosa dell'Italia, dell'importanza che ha per noi stare seduti a tavola a mangiare BENE e chiacchierare, in famiglia e/o con gli amici.
Mi hanno chiesto cosa mi manca di più delle cose che facevo in Italia e la prima cosa che mi è venuta in mente è l'APERITIVO! Poi mi han chiesto com'è la pizza e gli ho raccontato come e dove è nata la pizza (che sia chiaro che non è nata a New York!) e che se dovessero andare in Italia se chiedono la Pepperoni Pizza potrebbero avere una spiacevole sorpresa!
E poi siamo passati alla pratica.
Ho fatto la pasta davanti a loro, l'ho stirata con la macchinetta e l'ho tagliata, un po' tagliatelle, un po' spaghettini e un po' con la rotella. Ma ho anche fatto vedere come farla se non hanno la macchinetta.
E poi hanno fatto loro: chi ha provato ha fare la pasta (schifandosi un po' nel toccare le uova e nell'avere le mani sporche):
Chi invece ha preferito solo stenderla e "INVENTARE" nuove forme:
Ma alla fine tutti d'accordo sulla parte più divertente: MANGIARLA! Scusate, pensavo di avere fotografato la cucina di fianco su cui bolliva un pentolone di acqua e un buon sughetto!
Faticosissimo ma mi sono divertita tanto.
Ah, nel frattempo di tanto in tanto mio figlio faceva capolino e mi ripeteva tutto quello che avevo detto durante la lezione... qualcuno ha fatto la spia!











