Friday, July 6, 2018

Minimum Legal Drinking Age (MLDA): E luce (poca)... Fu!

Eta' minima per acquisto, possesso e consumo di Alcolici negli USA; qualcosa (poco) finalmente abbiamo capito (ci sono voluti 7 anni, eheheh!)

Le Mani Avanti
Le informazioni di seguito non sono in alcun modo intese come consulenza legale o per incoraggiare il consumo di Alcolici da parte di persone di eta' <21 anni
 
I Punti Fermi
In tutti gli Stati Uniti NON si puo':
  1. Vendere/Fornire/Procurare Alcolici a <21 anni
  2. Acquistare Alcolici se <21 anni
  3. Consumare Alcolici se <21 anni*
*Salvo Eccezioni

Le Eccezioni
Esistono 8 diversi tipi di situazioni, in cui una persona <21 puo' consumare Alcolici:

  1. In locali privati (Es. casa privata, ufficio privato o proprieta' privata) che non rivendono Alcolici, con presenza e consenso dei genitori o del coniuge >21 in 29 Stati:
    AK, CO, CT, DE, GA, IL, IA, KS, LA, ME, MD, MA, MN, MS, MT,
    NE, NV, NJ, NM, NY, OH, OK, OR, SC, TX, VA, WA, WI, WY
  2. In locali privati (Es. casa privata, ufficio privato o proprieta' privata) che non rivendono Alcolici, senza presenza o consenso dei genitori o del coniuge >21 in 6 stati:
    LA, NE, NV, NJ, OK, SC
  3. A scopo religioso (Es. bere il vino durante una cerimonia religiosa) in 26 stati:
    AZ, CO, CT, DE, GA, HI, IL, LA, MD, MI, MT, NE, NV, NJ, NM, NY, NC, ND
    , OH, OR, SC, SD, TN, UT, WA, WY
  4. A scopo medico (Es. trattamento medico prescritto o somministrato da un medico riconosciuto) in 16 stati:
    AK, AZ, CO, CT, GA, IA, LA, MT, NE, NV, NJ, NC, OH, UT,
    WA, WY
  5. A scopo governativo (Es. lavorando sotto copertura con le forze di polizia o partecipando a ricerche governative) in 4 stati:
    MI, MS, OR, SC
  6. A scopo educativo (Es. Studenti di scuole di cucina) in 11 stati:
    CO, FL, IL, MI, MO, NJ, NY, NC, RI, SC, VT
  7. Per chiamata di emergenza (Es. consentono a una persona minorenne che ha bevuto di effettuare una chiamata di emergenza 911 per conto di un altro bevitore minorenne) in 17 stati:
    CA, CO, DE, DC, IN, KY, MI, MN, NJ, NY, NC, ND,
    OK, PA, TX, UT, VT, WA
  8. In locali di rivendita di Alcolici (Es. ristoranti, bar o sedi) con presenza e consenso dei genitori o del coniuge >21 in 8 stati:
    CT, KS, LA, MA, MS, NV, OH, TX, WI, WY
Le indicazioni presentate includono solo leggi statali riguardanti il consumo di Alcolici ai <21. Sono escluse le ordinanze delle contee e delle città che potrebbero limitarne ulteriormente il consumo anche ai >21 in:
  1. Tempi: Es. 11pm-7am
  2. Luoghi: Es. parchi, spiagge, punti di ritrovo, fiere, infrastrutture sportive
  3. Eventi: Es. manifestazioni, concerti, eventi sportivi
Anche la somministrazione di Alcolici (Es. camereri o baristi <21) o la rivendita (Es. cassiere del supermercato <21) sono soggette a rigide policy e leggi che in alcuni Stati/Contee/Citta'/Cittadine/Borgate consentono e in altre negano la possibilita' di trattare gli Alcolici e/o di effettuare l'identificazione degli acquirenti per verificare che siano >21. (In alcuni supermercati, per esempio, se la cassiera <21 deve processare un acquisto di Alcolici, deve per forza chiamare un supervisore >21)

Un Dry State ("Stato secco") è uno stato negli Stati Uniti in cui la produzione, la distribuzione, l'importazione e la vendita di bevande alcoliche e' vietata o strettamente limitata

Una Dry County ("Contea Secca") è una contea degli Stati Uniti il cui governo proibisce la vendita di qualsiasi tipo di bevanda alcolicha. Alcune vietano la vendita fuori dai locali, alcuni vietano la vendita in locali e alcune vietano entrambi. Negli Stati Uniti esistono centinaia di Dry Counties, la maggior parte nel Sud. Esistono anche alcune piccole giurisdizioni, come città, cittadine e comuni, che vietano la vendita di bevande alcoliche. Queste sono conosciute come Dry Cities ("Citta' secche"), Dry Towns ("Cittadine secche") o Dry Townships ("Borgate secche").

Attenzione, quindi... le regole/leggi ci sono, sono tante, complicate e variano con i diversi contesti.
Le pene se, si contravviene a queste regole, sono severissime e prevedono multe (diverse migliaia di $), arresto, liberta' vigilata, servizi socialmente utili, prigione (fino a un anno), revoca della licenza alle rivendite, revoca della patente (anche se non si era alla guida).

Sources:
https://drinkingage.procon.org/view.resource.php?resourceID=002591
https://en.wikipedia.org/wiki/Dry_state
https://en.wikipedia.org/wiki/Dry_county
https://en.wikipedia.org/wiki/National_Minimum_Drinking_Age_Act

Sunday, July 1, 2018

Independence Day e Fuochi d'Artificio

KENOSHA, WI -- As we enter the Independence Day holiday, police are reminding Kenosha residents that any firework that leaves the ground, goes 'boom', or explodes is not allowed in city limits without a permit.

KENOSHA, WI -- Avvicinandoci alla festa dell'Independence Day, la polizia ricorda alla popolazione di Kenosha che...
...qualsiasi fuoco d'artificio che viene lanciato in aria, fa 'boom', o esplode non e' consentito entro i confini della citta senza un permesso.

Scusate... ma cos'altro ci rimane?!?!?!

Thursday, June 14, 2018

Summer 2018 - Beaches Trip

E anche quest'anno i pinguini vanno in vacanza.
Dopo aver visto gli strepitosi Parchi dell'Ovest. Dopo aver percorso in su e in giù la costa della California. Dopo aver girato il famigerato New England fino al Canada e le Niagara Falls (due volte). Dopo aver visitato l'Oregon fino al Canada. Dopo aver visitato Nashville e aver avuto l'onore di vedere un eclissi totale di sole. Ecco giunto il momento di visitare la costa Est, e più precisamente la costa del North e South Carolina.

Partenza domani, o oggi a seconda di quando leggerete questo post.
Come al solito avrete un resoconto dettagliato del nostro viaggio, intanto qui sotto eccovi le tappe.
A presto.


https://i.imgur.com/7KNJQAa.png

Friday, June 1, 2018

HARD WORK AND MOTIVATION

Questo è l'ultimo essay (tema) che Stefano ha presentato nella classe di Inglese pochi giorni prima di concludere il suo ciclo scolastico.
Qui lo riporto in inglese, più sotto trovate la traduzione.
There's one simple lesson that everyone learns at one point or another. You may not have been taught it yet, but you will. In college, in your career, or in sports.
Think back to a failure of yours, whether it was not getting the role you wanted, or not getting to play in that one game, or not ending up first in Fortnite Battle Royale. And then think about a big success of yours: getting a 3 or a 4 or a 5 on the AP exam, making varsity, or getting the perfect tan that summer. Think about the differences between your success and failures. Have you figured them out yet? l'll tell you the biggest difference: the difference between failure and success is hard work and motivation.
No matter what you do, you can achieve anything in the world with hard work and motivation.
You worked hard to make the team, you were out practicing every day and when you weren't practicing you were thinking about different plays and tactics, and about past games. You were motivated to get that 5 on the AP exam, you worked hard all semester long, you stayed up nights to study, and it paid off. But were you really motivated to end up first in Fortnite? Did you put in the work to deserve a first team spot?
Motivation drives our hard work. If you want something, go out there and get it yourself, don't wait around for something to happen. To get what you want you have to sweat, you have to lose sleep, and sometimes you'll feel exhausted and ready to give up. That's where your motivation comes in. Remember why you're doing what you're doing. Remember what's driving you. Is it nothing? Then go find something else that you really want to achieve.
When I was eleven I moved to Kenosha from ltaly. I didn't know any English or anything about American culture, so it was quite difficult for me to fit in. I looked around and no one spoke the language that I spoke, I couldn't talk to anyone. There was like an imaginary bubble around me. That felt really lonely. But I was determined to break out of that bubble.
I started reading books. I remember the first book I read was the biography of Derek Jeter: big mistake, big book. But I was determined. I had the book on one side of the desk, the dictionary on the other and Google on the lpad. When I started the book, I was going back and forth a lot, I stopped every few sentences and picked the most important words that I couldn't understand and read up the definition on them. As I got closer to the end, this process got faster and faster.
So I was placed in the ELL classes, the English Language Learners classes. Which are basically your first and second grade English class. They estimate that an English language learning student coming in to the 6th grade can expect to leave the ELL program four years after starting it. So you take a test at the beginning that determines how much more guidance you need. Most ELL students don't have too much of a problem passing the test by that point.
About three months into my first school year in America I finished my book. Coincidentally at around the same time, my ELL teacher made me take the second test. She just wanted to see my progress. Surely enough, I passed the test and I was removed from ELL classes the following years. I was able to come out on top and with hard work I mastered a language inside of three months.
It did not come out of thin air; I went out and tried, I tried until I failed, then I tried again until I succeeded. I never underestimate motivation. Always know what it is that's driving you because that's the answer to: "why am I here?"
Today, I want you to go out there and set a goal, or even achieve a goal. I want you to work hard for something today and feel what success feels like.
TRADUZIONE
C'è una lezione semplice che ognuno di noi impara prima o poi. Potrebbe non esserti ancora stato insegnato, ma lo imparerai. Al college, nel tuo lavoro, nello sport.

Ripensa ai tuoi fallimenti, che sia il non aver ottenuto il ruolo che desideravi, o non aver giocato quella partita, o non essere arrivato primo nella Battaglia di Fortnite. E poi pensa ad uno dei tuoi grandi successi: aver ottenuto un 3 o 4 o 5 all'AP exam, essere entrato nella squadra rappresentativa del liceo, o aver ottenuto l'abbronzatura perfetta quell'estate. Pensa alla differenza fra i tuoi fallimenti e i tuoi successi. Non l'hai ancora capito? Te la dico io la grande differenza: la differenza fra il fallimento e il successo è LAVORO DURO E MOTIVAZIONE.
Non importa quello che fai, tu puoi ottenere qualsiasi cosa con il lavoro duro e la motivazione.
Hai lavorato duro per entrare nella squadra, ti sei allenato ogni giorno e quando non ti allenavi, pensavi alle diverse tattiche di gioco e alle partite precedenti.
Eri motivato per ottenere 5 nell'AP exam, hai lavorato duro l'intero semestre, sei stato sveglio la notte per studiare, e sei stato ripagato.
Ma eri davvero motivato ad arrivare primo a Fortnite? Hai lavorato a sufficienza per meritarti il posto nella prima squadra?

La motivazione è quella che ci spinge a lavorare duro. Se davvero vuoi qualcosa, vai là fuori e prenditelo, non girarci intorno in attesa che qualcosa succeda. Per ottenere ciò che davvero vuoi, te lo devi sudare, devi perderci il sonno e qualche volta ti sentirai esausto e pronto ad arrenderti. Quello è il momento in cui la motivazione ti spinge a continuare. Ricordati perché fai quello che stai facendo. Ricordati quello che ti spinge a continuare. Credi non ne valga la pena? Allora vai a cercarti qualcos'altro che davvero vuoi.

Quando avevo 11 anni, mi sono trasferito a Kenosha dall'Italia. Non sapevo una parola di inglese e nulla della cultura americana. Era quindi piuttosto difficile per me adattarmi. Mi guardavo intorno e nessuno parlava la mia lingua, non potevo parlare con nessuno. Avevo come una bolla immaginaria intorno che mi isolava. Mi sentivo solo. Ma ero determinato a rompere quella bolla.
Ho cominciato a leggere dei libri. Ricordo che il primo libro era la biografia di Derek Jeter: grande errore, grande libro. Ma ero determinato. Avevo il libro da una parte, il dizionario dall'altra e Google sull'ipad. Quando ho cominciato a leggerlo andavo avanti e indietro parecchio fra libro e dizionario. Mi fermavo dopo poche frasi, cercavo le parole più importanti che non capivo e ne cercavo la definizione. Più mi avvicinavo alla fine, più veloce era il processo.

A scuola mi avevano inserito nel programma ELL per gli studenti che non hanno l'inglese come prima lingua. Hanno stimato che in media uno studente che inizia in prima media, impiega 4 anni ad uscire dal programma. Fanno fare un test iniziale per vedere il livello, poi uno intermedio e uno finale: non si tratta di passare o non passare, solo di determinare i progressi.

Dopo tre mesi che ero nel mio primo anno scolastico in America ho finito il libro. Quasi contemporaneamente l'insegnante di ELL mi ha fatto fare il test intermedio per misurare i progressi. Ero pronto ad uscire dal programma di ELL. [mi hanno fatto continuare fino alla fine dell'anno solo perché la mia determinazione era di incentivo al resto della classe, ndt]
Sono stato in grado di passare davanti a tutti e con il lavoro duro ho imparato una nuova lingua in 3 mesi.
Non è che ho ottenuto questi risultati facilmente: ho provato e provato; ho fallito e riprovato finché non ho ottenuto i risultati sperati. Mai sottovalutare la motivazione. Bisogna avere sempre in mente ciò che ci guida perché quella è la risposta a "perché sono qui?"

Oggi voglio che tu vada alla ricerca di un obiettivo e lo raggiunga. Voglio che tu lavori duro per qualcosa e che capisca che sapore ha il successo.

Wednesday, May 30, 2018

Non ho parole


Questo ragazzo oggi finisce la scuola. Dopo 5 anni di elementari in Italia, 3 di medie a Kenosha, oggi termina il suo quarto e ultimo anno di High School.
A Settembre comincia una nuova avventura: quella del college.

Un augurio di buona vita al mio giovane uomo (che, dalla foto di destra, ci fa capire che la strada per la maturità è ancora lunga!).

Sabato ci sarà la Graduation.

Friday, May 11, 2018

Sunday, May 6, 2018

Dopo il Ciclone... The Cyclone...

Levante: Gino!?
Gino: Tell me, Levante!
Levante: How old are you?
Gino: 77.
Levante: And how do you feel?
Gino: Good!
Levante: I've seen the coffin!
Gino: Fuck Off!!

Dopo questa, dichiariamo ufficialmente conclusa la nostra esperienza Americana!

https://i.imgur.com/OIjt5dC.jpg

Tuesday, April 3, 2018

Un "parco da sogno"



Quando siamo arrivati in questa città, sono rimasta colpita dal numero di bambini e giovani disabili, o diversamente abili. In particolare nelle scuole.
Non capivo inizialmente se era davvero elevato il numero di disabili, o se semplicemente le scuole hanno maggiori servizi a disposizione quindi i ragazzi possono accedere più facilmente alle scuole. In poco tempo ho scoperto che era proprio così: le strutture e l'organizzazione permette a tutti i bambini, con vari gradi di disabilità, di accedere alla scuola.

Le scuole, oltre ad essere tutte costruite a misura di disabile, ad avere aule e strumenti ad hoc e la tecnologia opportuna, hanno a disposizione personale specializzato; alcuni bambini la cui disabilità è più grave, hanno anche due persone a disposizione.
Ogni tipo di disabilità ha il giusto supporto e non vi è alcun tipo di discriminazione.

Man mano che i miei figli sono cresciuti ed hanno allargato la loro cerchia di amici, ho addirittura scoperto che molti ragazzi si mettono al servizio di associazioni per aiutare i disabili. Un amico di mio figlio, ad esempio, lavora con un ragazzo autistico; un'altra amica durante l'estate mette in scena degli spettacoli teatrali con gruppi di ragazzi e bambini disabili.
Recentemente, questa è una mia pecca perché è aperto già da due anni, ho scoperto che a Kenosha c'è un parco giochi da sogno, infatti si chiama "Dream Playground".

Costruito in 10 giorni da oltre 3000 volontari, con fondi messi a disposizione dai vari commercianti della città, è un parco accessibile al 100%.

La pavimentazione è fatta con una speciale gomma resistente a qualsiasi intemperia (ricordo a chi non mi segue che qui l'inverno non perdona: tanta neve e temperature polari!) a protezione di qualsiasi tipo di caduta.
Ogni attrazione è accessibile con delle rampe per l'accesso alle sedie a rotelle; un'altalena terapeutica con gancio per le sedie a rotelle; corde, barre e anelli a varie altezze per essere accessibili ad ogni età.
Il parco giochi è diviso in due aree: una più idonea a bambini sotto i 5 anni, e l'altra per bambini dai 5 anni in su.
Lungo il perimetro ci sono dei pannelli istruttivi in braille.

Fuori dal perimetro ci sono tavoli, un bar e i bagni. E non poteva mancare una "Little Free Library": una casettina con dentro dei libri che si possono liberamente prendere. L'idea vuole che in cambio lasci un altro libro.
Il tutto pulito, ben tenuto come fosse nuovo (tanto che io pensavo fosse nuovo), senza nemmeno un graffito o una carta in terra...











Tuesday, March 20, 2018

Di College, High School e Teatro...

Ed ecco un altro spaccato di tipica vita americana...
Praticamente nel giro di pochi giorni sono successe alcune cose che hanno messo a dura prova la mia emotività.  E io sono fragile, soprattutto quando si tratta dei miei figli. Ah queste mamme italiane che si emozionano per un nonnulla!

Primo colpo:
Questo messaggio dice che nostro figlio è stato ammesso al Columbia College Chicago. E' uno dei College più prestigiosi per gli studenti che vogliono entrare nel mondo della recitazione e del "film making".

Secondo colpo:

Questa lettera dice che nostro figlio è stato ammesso nel programma Honors grazie ai risultati accademici raggiunti... E mica noccioline!

Terzo colpo:

L'altro giorno a scuola hanno consegnato i famosi cap&gown che verranno indossati il giorno della GRADUATION... (lasciamo perdere il costo!).

Quarto (e, per ora, ultimo) colpo:


Essendo stata, quella di sabato, l'ultima recita di nostro figlio per la High School, come da tradizione, gli è stata consegnata la rosa di saluto.

Ora basta che già sento il terreno cedermi sotto i piedi... (E NON PROVATE A DIRMI CHE SETTEMBRE ARRIVA IN UN ATTIMO...).


Friday, February 23, 2018

Tuesday, February 20, 2018

Monday, January 29, 2018

Essere genitori di adolescenti

Un po’ di tempo fa chattavo con un’amica e mi ha detto che le mancano i nostri post sul blog. E’ vero. Abbiamo diminuito tanto. Ma in fondo, dopo oltre sei anni, non è più una novità, non c’è più niente di nuovo e particolare da raccontare. O meglio: diventa difficile fare confronti con l’Italia perché anche l'Italia cambia mentre noi siamo via.  Ad esempio in politica... no, ok, scherzavo. Non cambia molto, è la nostra memoria che fa cilecca e non ci ricordiamo più come funzionano certe cose!

Poi, pensandoci bene, le ho detto che magari potrei raccontare di cosa significa avere figli adolescenti da questa parte dell’Oceano. E allora eccomi qui.

Il modo migliore per cercare di capire i miei figli, a parer mio, è cercare di ricordarmi com'ero io e come erano i miei amici alla loro età.
La ragazza ha 15 anni e… Dio ci protegga! Il suo umore cambia con la stessa rapidità con cui si spostano le lancette dell’orologio (per coloro che ancora ricordano il funzionamento dei cari, vecchi orologi analogici!!!), chiamata anche Eolo perché sbuffa in continuazione, e alza gli occhi al cielo. Bacchettona, soprattutto col padre, che poi predica bene ma razzola male. Ma quando è di buon umore è bellissimo averla intorno: allegra, spumeggiante, simpatica. Se poi è malata, si lascia anche coccolare… con moderazione! Come si dice: CARPE DIEM!!!
Il ragazzo ha 17 anni… sorvoliamo!
Cosa fanno i teenager in questa città? Non vanno in discoteca… perché a Kenosha NON ci sono discoteche.
D’estate vanno “downtown”, che qui significa andare a “cazzeggiare” verso il lago e far passare il tempo. Magari con lo skate. Spesso c’è musica dal vivo, o vanno in qualche bar. Ricordo che qui è severamente vietato consumare alcol al di sotto dei 21 anni, quindi bevono bibite o caffè da Starbucks. Inoltre nella contea di Kenosha vige il curfew (coprifuoco): dalla domenica al giovedì i minorenni non possono essere in giro fra le 22:30 e le 6 (a meno che non siano accompagnati dal genitore); il venerdì e il sabato il curfew comincia a mezzanotte!

E noi genitori ci raccomandiamo ogni volta che escono. A volte ci ascoltano. A volte...

D’inverno i ragazzi si ritrovano a casa di uno o dell’altro. A seconda di quello che vogliono fare: c’e’ chi ha i videogiochi più fighi, c’è chi ha i film più fighi, c’è chi ha la mamma che cucina bene (upsi…)... e spesso finiscono col restare a dormire a casa dell’amico/a di turno così da non aver problemi col coprifuoco. Quindi è necessario avere sempre la dispensa fornita e materassini e coperte sempre a portata di mano.

Normalmente 15 anni è l’età in cui cercano il primo lavoro: i ragazzi lavorano dopo la scuola e nel weekend. E finché li sappiamo al lavoro, siamo tranquilli. Ma e’ anche l’età in cui cominciano le prime guide! Si inizia con la scuola guida per la teoria (obbligatoria solo per i minorenni, mentre i maggiorenni possono saltarla) poi, non prima dei 15 anni e mezzo, si può fare l’esame di teoria e quindi avere il “Drive Permit”, il nostro foglio rosa. Con quello si può cominciare a guidare con l’istruttore o con un adulto che abbia la patente da almeno 5 anni. Dal giorno in cui compiono 16 anni, se l’istruttore dà il benestare, e se ci sono i requisiti minimi, si può fare l’esame pratico. Una volta ottenuta la patente ci sono 9 mesi di “probationary” in cui si può guidare da soli o con al massimo una persona al di fuori dei membri della famiglia; non si può guidare fra mezzanotte e le 5 del mattino a meno di essere in transito da/per il lavoro o la scuola e non si deve prendere nemmeno una multa.
E poi… son tutti cavoli dei genitori!!!

Per quanto riguarda fumo e droga la scuola ha tolleranza zero. Nemmeno gli adulti possono fumare in prossimità della scuola, nemmeno nel parcheggio mentre si aspetta l'uscita degli studenti.
Purtroppo questo non significa affatto che a Kenosha non giri nulla e siano tutti bravi ragazzi e che alle 10 tutti i ragazzi siano sani e salvi a casa. No. Perché sappiamo bene tutti che, specialmente a quell’età, infrangere le regole è il massimo del divertimento… Noi possiamo solo sperare di fare un buon lavoro come genitori e che i nostri figli non frequentino le compagnie sbagliate.

E per chi crede (qualsiasi Dio a questo punto va bene), affidiamoci alla benevolenza dell’Altissimo!

Thursday, January 18, 2018

Natale in Italia 2017

Mi sembrano trascorsi mesi, invece solo un mese fa eravamo da poco arrivati nella nostra amata patria per trascorrere le vacanze di Natale.
Personalmente credo siano state le più belle degli ultimi 6 anni.

Quest'anno ho trascorso più tempo con i miei genitori: mio papà, nonostante un ruzzolone sul ghiaccio che l'ha costretto all'uso delle stampelle per qualche tempo, è sempre splendidamente in gamba, ironico, spiritoso, attento. E molto, molto paziente con la mia mamma la cui testa vaga ormai verso qualche misterioso lido, lontano da noi. E' un peccato e confesso di aver perso qualche volta la pazienza nel ripeterle all'infinito le stesse cose: fa la stessa identica domanda a ripetizione a volte anche per giorni. Io perdo la pazienza e mio papà invece, con infinita dolcezza, le ripete le cose.


Ma per fortuna ci sono stati i cugini di Bologna a farci visita, e gli amici sempre disponibili ad allietarci la vacanza. Quegli amici che organizzano una super cena per la sera del nostro arrivo (quegli amici che vengono a prenderci in aeroporto) e che rendono indimenticabile anche un "semplice" tè del dopo natale! Un pomeriggio che né io né mio figlio avremmo voluto finisse.
E poi la gita a Marolo con la neve: un paesaggio incantevole. E la gita a Bollate per passare il capodanno con gli amici di sempre (da quando i nostri figli grandi erano all'asilo!).

Alla fine siamo rientrati alla base (confesso che dopo un po' sento il bisogno dei mie spazi) col cuore gonfio di momenti magici. Grazie a chi ha contribuito a renderli tali.

Tuesday, December 5, 2017

Genetti, questi sconosciuti

Mio figlio stamattina mi ha detto che oggi nella classe di Food avrebbero fatto i GENETTI.
"Mamma li conosci?"
"Ehm...no. Dovrei?"
"Dicono che siano dei famosi cookies italiani tipici di Natale"
Uhm...
Temo sia un po' come la famosa Wedding Soup italiana. Allora sono andata a consultare quello che mio marito chiama "il mio migliore amico", ossia Google.
Google.com cercando Genetti, mi presenta una lista piuttosto lunga di siti e blog americani ove trovare questa ricetta e ogni autore si proclama italiano... In qualche modo.
Google.it mi presenta un albergo sito negli USA e i giardini di una certa signora Genetti (che tra l'altro vive in Wisconsin). Ho cercato direttamente su siti italiani di cucina, ma niente. Nessuna traccia di genetti o anginetti...
Credo possiamo inserire questa ricetta nell'elenco dei cibi italiani sconosciuti agli italiani, insieme con la salsa Alfredo e la Wedding Soup e chissà quale altra diavoleria !!!
Per curiosità proverò a farli!

...e spiritose variazioni sul tema Luminarie!

Per i diversamente anglofoni, "Twat" = beh... diciamo "Idiota"!
Per i diversamente anglofoni, "Ditto" = "Idem"