Saturday, November 26, 2016

Thanksgiving 2016


Ecco a voi il nostro Thanksgiving 2016:











Monday, October 10, 2016

Tu chiamale se vuoi...

Ne ho visti a centinaia di film o telefilm americani in cui la ragazza veniva invitata al ballo della scuola e lui arrivava con i fiori da metterle al polso.

E ho sempre sognato di poter essere io un giorno a ricevere quei fiori e  andare al ballo con un bel vestito lungo.
Lo confesso.
 


Ovviamente non è mai successo. E mai avrei pensato che un giorno sarebbe stati i miei figli a realizzare questo sogno. Mai avrei pensato che un giorno sarei stata quella mamma che guarda con gli occhi lucidi (ma anche con tanto orgoglio) il proprio figlio uscire alla guida della macchina del padre.

Intanto una breve e dovuta spiegazione sui balli della scuola. Ce ne sono due: HOMECOMING e PROM.

HOMECOMING è il ballo che si fa normalmente fra Settembre o Ottobre ed è il ballo di benvenuto per il nuovo anno scolastico. Per poterci partecipare non devi aver avuto richiami disciplinari. Ogni High School (liceo) ha il suo e lo studente può partecipare a quello del proprio liceo o essere invitato da uno studente di un altro liceo; viceversa può invitare un amico di un altro liceo a quello del proprio. Ovviamente si svolgono tutti in date diverse e di sabato. Non è obbligatiorio l'abito formale ma diciamo che non credo nessuno ci vada in jeans!

PROM è invece il ballo di fine anno. Ci può essere il Junior Prom e il Senior Prom separati o combinati insieme. Praticamente Junior sono gli studenti del penultimo anno e Senior quelli dell'ultimo. A questi balli sono ammessi solo gli studenti, appunto, Junior e Senior. Gli altri solo se sono invitati da un junior o senior. Questo è il ballo più importante ed è d'obbligo l'abito formale: abito lungo per lei e cravatta o farfallino per lui.

Un giorno mio figlio ci racconta che era stato invitato al ballo dell'HomeComing di un altro liceo. Da una ragazza. Ma questo è un paese che ancora segue certe tradizioni (come quella del fidanzamento di cui parlavo in QUESTO POST). Quindi mio figlio, che è un gran romandicone, ha scritto un bel cartello grande: "c'è un cielo pieno di stelle ma tu sei la sola che voglio portare all'homecoming"...
Siamo andati a comprare i pantaloni, le scarpe, la camicia e il farfallino (intonato al vestito di lei). Poi siamo andati ad ordinare il CORSAGE, quei fiori che si mettono poi al polso. E ieri sera il mio BAMBINO ragazzo  giovane uomo, è andato cavalcando il cavallo bianco... la Jeep nera del padre (perché la macchinetta azzurra della mamma non fa esattamente "figo"), a prendere la ragazza a casa sua, porgendole i fiori, lei gli aveva preparato i fiori da mettere all'occhiello, e sono così partiti per andare al ballo.
E alle 10:43 era già a casa.

E la mamma a casa, a piangere lacrime disperate e a metabolizzare l'avvenuta crescita del pargolo.

Questo è il corsage che ha scelto mio figlio

E questo è il MIO BAMBINO
Sabato prossimo invece la mia BAMBINA andrà a quello della sua scuola. Ma è il primo anno e raramente hanno il cavaliere che le invita. I FRESHMEN, così vengono chiamati gli studenti del primo anno, vanno con il gruppo di amici.






Sono emozioni.

Sunday, October 9, 2016

Bevi la Coca Cola che ti fa bene

Come cantava il grande Vasco: Bevi la Coca Cola che ti fa digerire con tutte quelle tutte quelle bollicine ...

Coca Cola Foundation(r)  e Blue Cross Blue Shields (una delle più grandi compagnie di assicurazioni degli USA) hanno messo a disposizione una borsa di $100,000.00 (CENTOMILA DOLLARI) per 76 Comunità negli USA.
Per aggiudicarsi questo contributo era necessario presentare un progetto di "Fitness" mirato, appunto, al benessere dei giovani americani.

Fra le 76 comunità, 3 sono in Wisconsin. Una delle 3 comunità nel Wisconsin che ha ricevuto questa borsa è la Washington Middle School di Kenosha.

Ieri è stato inaugurato il centro. Onore a loro!
E voi continuate a bere Coca Cola che a noi ci fa tanto bene!!!

Saturday, October 8, 2016

Insegnare a fare la pasta ai ragazzi del liceo

La mamma di un bambino del mio asilo insegna FOOD & NUTRITIONING nella High School che frequentano i miei figli. Una mattina mi ha telefonato per chiedermi se avevo voglia di fare una lezione sulla pasta italiana e sulle tradizioni italiane.
Che dite? Ho accettato?
Ovvio che sì!

Così martedì scorso ho affrontato con un po' di timore questi ragazzi. Ma prima di raccontarvi i dettagli, vi voglio mostrare la "cucina" in cui studiano questi studenti. (E' giusto ricordarvi che si tratta di una scuola pubblica!).

Mentre io spiegavo, quelli più indietro mi vedevano in TV...



E' imbarazzante. Mi immagino già la faccia del mio amico Dario nel guardare queste foto.

Ho raccontato a questi ragazzi qualcosa dell'Italia, dell'importanza che ha per noi stare seduti a tavola a mangiare BENE e chiacchierare, in famiglia e/o con gli amici.
Mi hanno chiesto cosa mi manca di più delle cose che facevo in Italia e la prima cosa che mi è venuta in mente è l'APERITIVO! Poi mi han chiesto com'è la pizza e gli ho raccontato come e dove è nata la pizza (che sia chiaro che non è nata a New York!) e che se dovessero andare in Italia se chiedono la Pepperoni Pizza potrebbero avere una spiacevole sorpresa!

E poi siamo passati alla pratica.
Ho fatto la pasta davanti a loro, l'ho stirata con la macchinetta e l'ho tagliata, un po' tagliatelle, un po' spaghettini e un po' con la rotella. Ma ho anche fatto vedere come farla se non hanno la macchinetta.
E poi hanno fatto loro: chi ha provato ha fare la pasta (schifandosi un po' nel toccare le uova e nell'avere le mani sporche):





Chi invece ha preferito solo stenderla e "INVENTARE" nuove forme:






Ma alla fine tutti d'accordo sulla parte più divertente: MANGIARLA! Scusate, pensavo di avere fotografato la cucina di fianco su cui bolliva un pentolone di acqua e un buon sughetto!



Faticosissimo ma mi sono divertita tanto.

Ah, nel frattempo di tanto in tanto mio figlio faceva capolino e mi ripeteva tutto quello che avevo detto durante la lezione... qualcuno ha fatto la spia!

Tuesday, September 20, 2016

Punto di fuga

Dopo quella che posso definire la più difficile e pesante giornata lavorativa dopo un anno e mezzo, sento il bisogno di pensare a qualcosa di piacevole e allora vi racconto del mio "punto di fuga".

Il mio nuovo ufficio si trova in mezzo alla campagna. Come dicono qui: In the middle of nowhere! La mattina alle 7:45 porto un gruppo di bambini a prendere lo school bus di fronte alla scuola. E sto con loro finché non arriva il bus. Siccome abbiamo ancora delle belle giornate, anche se freschine, li porto fuori un po' prima così stanno all'aperto e anche io mi godo quel momento di pace.

Una delle prime mattine c'era un bel sole, la sera prima aveva piovuto e c'era ancora quell'odore di umido della campagna.  C'era qualcosa di famigliare in quell'odore acre di erba, di terra, di campagna e umidità. E d'un tratto guardo un punto davanti a me...

Niente di speciale. Per chiunque altro. Ma la quiete di quel posto, l'odore e quel paesaggio mi hanno catapultato nel passato, nelle mille estati passate a Ca' di Pippo, la casa della famiglia di mio papà vicino a Monghidoro. Davanti a Ca' di Pippo, al di là della strada c'è un panorama MOLTO simile, o almeno io me lo ricordo così.





E così ora ogni mattina mi prendo quel gruppo di bambini e li porto ad aspettare il bus e io col pensiero vago nel passato. E' il mio punto di fuga: lì, in quel luogo preciso, torno ad essere quella bambina cicciottella e lentigginosa in cerca di una mucca marrone (questa pochi la capiranno!).

Spero di non avere mai più giornate così pesanti al lavoro, augurandola invece ad altre persone. Dovesse succedere ancora, mollo tutti, mi prendo una sedia (comoda) e mi piazzo lì.

Saturday, September 3, 2016

Diario di viaggio Vacanze 2016

Eccolo finalmente!
Per chi fosse interessato, ecco una lettura per delle uggiose giornate autunnali o per chi soffre di insonnia!!!

Diario di viaggio - Summer 2016 - Passaggio a Nord Ovest

Magari trovate idee e spunti interessanti per organizzare il vostro prossimo viaggio.