Tuesday, September 20, 2016

Punto di fuga

Dopo quella che posso definire la più difficile e pesante giornata lavorativa dopo un anno e mezzo, sento il bisogno di pensare a qualcosa di piacevole e allora vi racconto del mio "punto di fuga".

Il mio nuovo ufficio si trova in mezzo alla campagna. Come dicono qui: In the middle of nowhere! La mattina alle 7:45 porto un gruppo di bambini a prendere lo school bus di fronte alla scuola. E sto con loro finché non arriva il bus. Siccome abbiamo ancora delle belle giornate, anche se freschine, li porto fuori un po' prima così stanno all'aperto e anche io mi godo quel momento di pace.

Una delle prime mattine c'era un bel sole, la sera prima aveva piovuto e c'era ancora quell'odore di umido della campagna.  C'era qualcosa di famigliare in quell'odore acre di erba, di terra, di campagna e umidità. E d'un tratto guardo un punto davanti a me...

Niente di speciale. Per chiunque altro. Ma la quiete di quel posto, l'odore e quel paesaggio mi hanno catapultato nel passato, nelle mille estati passate a Ca' di Pippo, la casa della famiglia di mio papà vicino a Monghidoro. Davanti a Ca' di Pippo, al di là della strada c'è un panorama MOLTO simile, o almeno io me lo ricordo così.





E così ora ogni mattina mi prendo quel gruppo di bambini e li porto ad aspettare il bus e io col pensiero vago nel passato. E' il mio punto di fuga: lì, in quel luogo preciso, torno ad essere quella bambina cicciottella e lentigginosa in cerca di una mucca marrone (questa pochi la capiranno!).

Spero di non avere mai più giornate così pesanti al lavoro, augurandola invece ad altre persone. Dovesse succedere ancora, mollo tutti, mi prendo una sedia (comoda) e mi piazzo lì.

Saturday, September 3, 2016

Diario di viaggio Vacanze 2016

Eccolo finalmente!
Per chi fosse interessato, ecco una lettura per delle uggiose giornate autunnali o per chi soffre di insonnia!!!

Diario di viaggio - Summer 2016 - Passaggio a Nord Ovest

Magari trovate idee e spunti interessanti per organizzare il vostro prossimo viaggio.

Monday, June 27, 2016

E siamo arrivati a 5!!!


Tutto ebbe inizio Lunedì 27 Giugno 2011 con QUESTO POST.  E oggi è Lunedì 27 Giugno 2016.

E in men che non si dica, quella che era cominciata come una vacanza,  si è trasformata in una nuova vita.

Loro erano così:


Francy aveva 9 anni appena compiuti e Stefano 11, appena compiuti anche lui.
Nel frattempo loro sono andati a scuola (1^ media lui e 4^ elementare lei), si sono distinti per la velocità con cui hanno imparato la lingua; sono cresciuti (troppo in fretta), sono diventati ragazzi maturi, svegli, aperti. Hanno vissuto momenti anche difficili ma, insieme, li abbiamo affrontati e ora ci possiamo ridere sopra. 
Ci siamo fatti diverse splendide vacanze in giro per gli USA, approfittando del fatto che eravamo qui e abbiamo voluto conoscere meglio il paese che ci ospita, e siamo rientrati in Italia ogni anno per Natale. Io e Ale ci siamo sposati



E ora? Ora loro sono così:

Lui pronto ad essere un Junior e lei una Freshman. In poche parole: lui si prepara al terzo e penultimo anno di High School e lei al primo anno. Andranno nella stessa scuola (finalmente stessi orari!).
E tutto questo è successo in 5 anni. 5 fantastici anni. Non ne rimpiangiamo nemmeno uno.

Augurando anche a voi il di trovare il coraggio di trasformare la vostra vita e realizzare i vostri sogni, spegniamo le luci, esprimiamo un desiderio e soffiamo sulle candeline!

TANTI AUGURI E BUONA VITA A NOI !!!

Friday, June 17, 2016

Tick Tock

Bandiera fuori dal balcone e start al tempo... vediamo quanto ci impiegano a lamentarsi.

Monday, June 6, 2016

E' faticoso comunicare in una lingua straniera

A volte ci si deprime. Ed è anche difficile da spiegare. Ma parlare/scrivere, insomma, comunicare ogni giorno in una lingua che non è la tua, è davvero una lotta continua.
E lo vedi nelle facce delle persone che non riescono a capire quello che cerchi di esprimere. O quando cerchi tu di capire cosa ti stanno raccontando. E niente, sono quasi 5 anni che siamo qui, anche se io solo da 1 anno lavoro e quindi è da poco che uso quotidianamente la lingua; scrivo email, parlo coi genitori, CERCO DI CAPIRE I BAMBINI, parlo al telefono. Ma le lacune sono ancora immense. Soprattutto nel farmi capire o nell'esprimere le emozioni. Non ne avete idea se non l'avete provato.
Non è andare in vacanza all'estero. Ma vivere. Lavorare. Mangiare. Affittare. Comprare. Contrattare.
E poi mi chiedo: ma che avranno mai capito di quello che ho detto? Avranno davvero capito quello che volevo dire o hanno capito Roma per Toma?

 E oggi leggevo un post di Rick Zullo, lui è il mio alter-ego: lui è un americano che vive in Italia, a Roma. In QUESTO POST Rick prova a scrivere una lettera in italiano. Fa tanti errori. Alcuni sono dovuti ad una traduzione letterale dall'inglese all'italiano. Ma tutto sommato il senso è chiaro ed è ben scritta. Ma io so che lui non è italiano. Io so quello che lui sta vivendo e gli sforzi che sta facendo.
Mi chiedo se chi legge le mie mail prova mai a mettersi nei miei panni. Chi legge le mie mail prova mai a pensare: "E sei io dovessi andare in Italia, scriverei così? Meglio? Peggio?"

Forse se tutti imparassimo a metterci nei panni dello straniero, sarebbe tutto più facile.

Sunday, May 29, 2016

Un piccolo passo per l'umanità, un grande passo per la mia piccolina

Ogni anno, l'avvicinarsi della fine della scuola, mi emoziona. Anche in Italia succedeva. Sembrava quasi che fossi più emozionata io dei miei figli.
Percepisco la loro stanchezza, la fatica di arrivare agli ultimi giorni e completare tutto il programma.
Ma questo è un anno speciale, quasi come quello di 3 anni fa: anche mia figlia esce dalla scuola media e si appresta ad entrare nel mondo dei grandi, nella HIGH SCHOOL, la scuola alta!
Non ci posso ancora credere, eppure è così. E dopo di lei più nessuno. Tutti alla High School. E' un passo enorme!
E con lei che esce dalle scuole medie, anche il mio ruolo di Vice Presidente dell'Associazione Genitori si è conclusa. Al liceo non esiste più. Al liceo i genitori non partecipano più alla vita scolastica dei figli. Non che alle medie ci fosse una partecipazione assidua, ma anche se non venivano alle riunioni, quando si chiedeva il supporto dei genitori, arrivavano. Al liceo qui i ragazzi son grandi e possono essere lasciati liberi. Qui poi la maggior parte dei ragazzi a partire dal secondo anno di liceo, lavorano.
E un ragazzo che ha la patente e lavora, non ha sicuramente bisogno di genitori che gli gironzolano intorno nei corridoi della scuola. Quei corridoi sono una loro proprietà e i genitori sono ammessi solo il giorno dei colloqui. Una volta varcata la porta della scuola, la famiglia viene lasciata fuori ed entrano in un mondo tutto loro. Noi dobbiamo lasciarli fare e fidarci.

E comunque fra pochi giorni assisteremo alla cerimonia di consegna dei diplomi della Signorina di casa. L'emozione è tanta. E ogni volta che assisto a questi eventi, non posso non pensare che siamo arrivati qui 5 anni fa e che questi due ragazzi... 

NON SAPEVANO UNA PAROLA DI QUESTA LINGUA E ORA LA PADRONEGGIANO COME NIENTE FOSSE...
Scusate ma credo di avere tutto il diritto di emozionarmi!

Wednesday, April 27, 2016